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San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

A Tolentino per ammirare la bellezza del Cappellone con il prof. Filippetti

 


Giovedì 9 novembre 2003, ore 18.30, presso la sala ‘Santa Rita’ del complesso della Basilica di San Nicola, Tolentino il Circolo culturale ‘T. Colsalvatico’, in collaborazione con la Comunità Agostiniana e le Unità Pastorali, organizza un incontro su ‘Giotto e la sua bellezza’, con il prof. Roberto Filippetti, docente di iconologia e iconografia cristiana, che metterà a confronto le analogie tra il Cappellone di san Nicola e la Cappella degli Scrovegni di Padova,

Per il prof. Filippetti si tratta di un ritorno a Tolentino, dopo la sua presenza nel 2006, in relazione al 7mo centenario della morte di San Nicola, in cui ebbe occasione di approfondire il significato delle immagini del Ciclo di affreschi del Cappellone di San Nicola; esperienza che diede forma e contenuto alla mostra ‘Vir qui adest’,  da lui curata in collaborazione con il Circolo Culturale ‘Tullio Colsalvatico’ e che fu esposta anche a Venezia.

Da anni il prof. Filippetti percorre l’Italia per introdurre bambini, giovani e adulti all’incontro con la grande arte, letteraria e pittorica, e risvegliare il desiderio della Bellezza, con una grande capacità comunicativa, di cui il giornalista Antonio Polito (editorialista del Corriere della sera) parla in questi termini: “è uno straordinario narratore, capace di parlare di ciò che si dipana davanti ai nostri occhi, di fotografare il valore di ogni singolo dettaglio (sono tutti pieni di significato e di simbolismi) e di scandagliare con originalità l’etimologia di ogni singola parola (è dall’etimologia che scaturisce il senso). Un’esperienza unica, davvero, di cui ancora lo ringrazio, e che spero con tutto il mio cuore mi capiterà di nuovo”.

Da questa incessante opera divulgativa sono nati numerosi libri con i quali Filippetti racconta la grande pittura, ed altri riguardo la poesia e la narrativa (anche per l’essere stato docente nei licei di materie letterarie e di Iconologia e iconografia cristiana presso l’Università europea di Roma) e le quattro mostre, oltre quella sul Cappellone, su Giotto e la Cappella degli Scrovegni, sul Ciclo di affreschi su san Francesco ad Assisi, su Caravaggio e su Van Gogh.   

Un ritorno a Tolentino per parlare quindi di ‘Giotto e della sua scuola’ dalla Cappella degli Scrovegni a Padova al Cappellone di San Nicola (la cui Mostra sarà allestita per l’occasione nella sala dell’incontro) che si inserisce anche in un percorso sulla esperienza della Bellezza che vuole essere proposto con particolare attenzione al mondo dei giovani e degli adulti che hanno a cuore la loro formazione (genitori, educatori, insegnanti,…) e che ha visto lo scorso anno la partecipazione coinvolgente di Franco Nembrini sul tema della educazione attraverso la Bellezza.

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