In questo mese
al multiplex ‘Giometti’ di Tolentino, in collaborazione con Unitre, che si
avvale del commento filmico del prof. Alberto Cingolani ed il contributo di Cellulopoli,
con il patrocinio del Ministero della Cultura riprende la rassegna cinematografica
‘La decima musa’, che presenta il film ‘Il caftano blu’ della regista Maryam Totani,
in programma giovedì 9 novembre alle ore 21.15.
Halim è un
sarto talentuoso con una bottega nella medina di Salé, dove vive in compagnia
della moglie Mina che lo aiuta anche in negozio. Il loro rapporto è stretto e
affettuoso, benché debba sopportare tanto una malattia che affligge Mina quanto
l’omosessualità nascosta di Halim. L’arrivo di Youssef, un giovane apprendista
molto attento a studiare le tecniche di Halim, porta novità nella routine
consolidata della coppia, in un periodo scandito dalla cucitura di un
bellissimo caftan blu per una cliente con poca pazienza.
Nel film torna
l’idea di accoglienza, con gli occhi attenti di Youssef a fare timido ingresso
nella vita ben codificata della coppia formata da Mina e Halim. Al tempo stesso
torna anche l’enfasi sul rigore artigiano, che si sposta dalla cucina alla
sartoria: per Touzani l’amore è anche l’attenzione che si mette nel fare bene
un lavoro manuale, nell’eccellere nella cura per il mestiere al limite della
severità.
La rassegna
prosegue giovedì 16 novembre alle ore 21.15 con il film del regista francese Philippe
Garriel, ‘Il grande carro’, che medita sulla famiglia: una compagnia di
marionettisti formata da nonna, padre e fratelli e sorelle continua a tenere
spettacoli per il divertimento dei più piccoli. Fino a quando un giorno il
padre si sente male durante uno spettacolo. Da quel momento tutto cambia.
Il regista
cercava l’occasione per poter riunire i tre figli e l’ha trovata grazie a una
sceneggiatura scritta con Jean-Claude Carrière, Arlette Langmann e Caroline
Deruas Peano. Ma anche grazie a una storia personale che lo vede figlio e
nipote di due artisti che, per un periodo della loro vita, sono stati
marionettisti. Ne nasce un film che nella prima parte racconta un mondo che
sembra andare contro corrente in quest’era digitale.
Giovedì 23
novembre, alle ore 21.15, Mathieu Vadepied propone il film ‘Io sono tuo padre’,
che racconta una storia ambientata durante la Prima Guerra Mondiale:nel Senegal
l’esercito francese rapisce i giovani dai villaggi per arruolarli e mandarli a
combattere la Grande Guerra. Un uomo senegalese, Bakary, vorrebbe proteggere il
figlio Thierno ma non riesce a sottrarlo ai francesi, e per restargli accanto
si fa arruolare a sua volta e inviare nello stesso plotone africano, in cui
militano giovani del Niger, della Guinea e del Sudan, oltre che del Senegal,
che non parlano neppure la stessa lingua.
Giovedì 30
novembre, alle ore 21.15, i registi Ali Asgari e Alireza Khatami presentano il
film ‘Kafka a Teheran’, che narra la resistenza civile della popolazione
iraniana: un film suddiviso in nove episodi di vita quotidiana a Teheran ognuno
definito dal nome del protagonista. Si va da chi cerca un lavoro ma non conosce
abbastanza il Corano a chi ha perso il cane contravvenendo alla legge. C'è la
bambina che viene sempre più bardata (è il termine corretto) di abiti per
tornare a scuola il primo giorno così come il regista che si deve veder
approvato preventivamente il copione.

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