E’ un po’ di
tempo che ho deciso di stare in silenzio, troppe volte accusata di non aver
digerito la sconfitta e di essere troppo intransigente con gli avversari, ma in
qualità di Candidato Sindaco alla scorsa tornata elettorale, letta (con
stupore) la nota del Neo segretario del Partito Democratico, ritengo che siano
doverose e opportune, anche per la sua crescita politica, ma soprattutto per la
corretta informazione ai cittadini, alcune precisazioni, perché altrimenti si
può dire sempre qualunque cosa, in politica come altrove, sperando nella
mancanza di coraggio di chi potrebbe o dovrebbe rispondere, attirandosi forse
gli ‘strali’ e le antipatie di coloro che non la pensano alla stessa maniera,
ma magari cercando di fornire un punto di vista obiettivo, avvalorato da fatti
concludenti, per permettere a tutti di farsi una propria opinione.
Si dichiara
che il centrodestra avrebbe escluso e isolato Tolentino dal cda del Cosmari, ma
non mi risulta che il Sindaco di Tolentino Mauro Sclavi sia in quota
centrodestra anche se diversi rumors riferiscono che abbia tentato di accasarsi
proprio con qualche partito del centrodestra stesso senza alcun risultato; sarebbe
curioso sapere poi, qualora i rumors venissero confermati, se la sua maggioranza estremamente variegata
con gran parte delle espressioni di sinistra che si conoscono in Italia oggi, fosse
a conoscenza di tutto questo. Non credo di aver notato solo io che all’interno
della compagine sclaviana, per quanto ogni componente della stessa si affanni a
voler dire di essere civico, ci siano i comunisti italiani, i seguaci di
Azione, i fedelissimi di Renzi e i grillini di Conte, almeno fino a prova
contraria.
E, a meno che
non mi sia persa qualcosa, la prima domanda che mi sorge spontanea è: perché il
Segretario del Partito Democratico non ha garantito insieme ai suoi un posto
per Sclavi che se siede su quello scranno è solo perché proprio il PD ha scelto
di non avere un candidato di partito e, pur volendolo mascherare, si è notato
in maniera chiara ed inequivocabile che ha puntato tutto su Sclavi stesso sin
dall’inizio dando il proprio contributo determinante perché, diciamocelo, con
le sue sole preferenze del primo turno non sarebbe andato da nessuna parte a
fronte dei 4084 voti di tutta la coalizione di centro destra. E’ stato
fondamentale il voto in blocco di tutti gli altri partiti di centro sinistra
per far vincere (ma al ballottaggio) le elezioni a questa disomogenea, ma anche
variegata compagine.
È certamente
buona pratica (anche se regola non scritta) far sì che il Sindaco della città
dove insiste l’impianto faccia parte del Cda stesso, ma evidentemente Sclavi
non è tenuto in debita considerazione da tutti coloro che lo hanno portato alla
vittoria, PD in primis ed è servito solo come Cavallo di Troia per fermare la
crescita della città iniziata nel 2012 e che sarebbe stata portata avanti ancora
nel 2022 con tutto il centrodestra Tolentinate.
Capisco la
volontà di voler imbastire una battaglia ideologica a tutti i costi, ma mi
sento in dovere di dire a Pascucci che sarebbe utile fare qualche
approfondimento prima di procedere alla stesura di certi articoli e allo stesso
modo di farsi consigliare meglio da chi, da dietro le quinte e ancora una volta,
tira le fila del partito decidendo i candidati e determinandone il più delle
volte imbarazzanti e improduttive strategie le quali hanno solo il fine di
mantenere le proprie posizioni personali a discapito dello sviluppo di
Tolentino, che, se oggi ha una guida cosi priva di visione prospettica e le
uniche opere pubbliche pensate, finanziate e partite (al netto di quelle che si
sta tentando di distruggere) sono frutto dell’amministrazione di centro destra
di cui orgogliosamente ho fatto parte, le responsabilità sono tutte da
ricercare in chi continua a nascondersi dietro un dito, cercando di far
dimenticare che quella famosa stretta di mano fra il candidato che il PD
appoggiava e l’attuale Sindaco è stato il motivo dirimente per l’attuale
situazione di stallo e di disagio che la città è costretta ad affrontare.
Da Silvia
Luconi

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