Dopo la pausa
natalizia al multiplex ‘Giometti’ di Tolentino, in collaborazione con Unitre, che
si avvale del commento filmico del prof. Alberto Cingolani ed il contributo di
Cellulopoli, con il patrocinio del Ministero della Cultura, ha ripreso la
rassegna cinematografica ‘La decima musa’, che giovedì 25 gennaio, alle ore
21.15, è in programma il film di Giorgio Diritti, ‘Lubo’, che è nomade del
popolo Jenisch, in occasione della ‘Giornata della Memoria’.
Nella
Confederazione Elvetica del 1939 gira di luogo in luogo esibendosi nelle piazze
insieme alla moglie Mirana e ai loro bambini. Fino a quando la Seconda Guerra
mondiale incombente fa sì che il governo dichiari la mobilitazione degli uomini
per la difesa delle frontiere. Lubo, mentre è in servizio, viene a sapere che i
figli sono stati prelevati e portati in un istituto mentre la moglie, nel
tentativo di proteggerli, ha trovato la morte. Da quel momento il senso della
vita per lui consiste nel conseguire un duplice obiettivo: ritrovarli e
vendicarsi.
Per
comprendere a fondo il lavoro compiuto dal regista, che si è basato sul romanzo
di Mario Cavatore ‘Il seminatore’, è necessario avere delle informazioni di
base. Gli Jenisch sono, dopo i Rom e i Sinti, il terzo popolo nomade europeo.
Di origine germanica hanno una loro lingua e sono stati definiti nel passato,
in modo spregiativo, gli zingari bianchi.
Diritti decide
di affrontare questa materia scottante avvicinandola dalla parte opposta. Non
viviamo le sofferenze imposte a bambini e bambine ma seguiamo la lucida odissea
di un padre che si vede strappare l'intero mondo degli affetti da quella stessa
istituzione, lo Stato, che gli chiede di prestare la sua opera in divisa a
difesa dei confini.

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