Tolentino perde uno dei protagonisti della propria storia imprenditoriale. Renzo Foglia, fondatore della Erreuno, è morto a 72 anni a causa di una malattia improvvisa, fondatore di un’attività che, nata nel 1997 con sei dipendenti, è arrivata a dare lavoro a circa 90 persone, affermandosi nella produzione di rivestimenti in pelle e nella pelletteria artigianale per importanti marchi della moda e del lusso. Ad ottobre era arrivato anche il riconoscimento cittadino: Foglia era stato scelto come Cittadino dell’anno 2025 nell’ambito del premio Ponte del diavolo. Una scelta che aveva valorizzato la sua capacità di fare impresa e di consolidare rapporti destinati a lasciare un segno nel tessuto economico e sociale del territorio. La sua avventura imprenditoriale era cominciata dopo una lunga esperienza da dipendente. Per oltre vent’anni aveva lavorato alla Nazzareno Gabrielli, azienda storica della pelletteria tolentinate. Proprio lì, trascorrendo circa metà di quel periodo nell’uf...
Il 27 gennaio 2024 ricorre il Giorno della Memoria, che commemora le vittime dell’Olocausto. La data scelta corrisponde all’anniversario della liberazione di Auschwitz-Birkenau, il più grande campo di concentramento e sterminio nazista.
Il Giorno della Memoria è stato istituito per informare il pubblico sull’Olocausto e commemorare ufficialmente tutte le vittime del regime nazista.
Tra queste si contano 6 milioni di ebrei e milioni di altre persone, tra cui polacchi, slavi, rom e sinti, omosessuali e persone con disabilità.
Un altro gruppo che è stato vittima di persecuzione sono i Testimoni di Geova.
Il professor Detlef Garbe, ex direttore del Memoriale del campo di concentramento di Neuengamme,ha spiegato: “I testimoni di Geova, che nel Terzo Reich subirono un’implacabile persecuzione, sono tra le cosiddette vittime dimenticate del regime nazista.
Per decenni sono stati ignorati [...] nonostante il fatto che un considerevole numero di testimoni di Geova subì persecuzione e morte”.
I Testimoni furono oppressi perché si rifiutarono di imbracciare le armi o di conformarsi all’ideologia nazista dell’odio.“I testimoni di Geova erano l’unico gruppo cristiano sotto il Terzo Reich a essere contrassegnato da un simbolo specifico per i prigionieri: il triangolo viola. Erano perseguitati solo sulla base delle loro convinzioni religiose”, dice Roberto Guidotti, portavoce dei Testimoni di Geova. “I nazisti offrirono loro la libertà se avessero rinunciato alla loro fede e avessero sostenuto il regime.
Eppure hanno avuto il coraggio di attenersi ai valori cristiani: la lealtà a Dio e l’amore per il prossimo”.Alcune statistiche sulla persecuzione dei Testimoni di Geova sotto il regime nazista:·Dei circa 35.000 Testimoni che si trovavano nell’Europa occupata, circa 13.400 furono vittime della persecuzione nazista.·Circa 11.300 persone furono arrestate.·Circa 4.200 furono mandati nei campi di concentramento.
·Più di 1.250 testimoni di Geova vittime della persecuzione nazista erano minorenni.·Circa 600 figli di testimoni di Geova furono sottratti ai loro genitori dal governo nazista.·
Almeno 72 testimoni di Geova furono uccisi con l’eutanasia.·Almeno 548 Testimoni, alcuni dei quali minorenni, morirono per esecuzione o omicidio volontario.·In totale circa 1.600 Testimoni persero la vita a causa della persecuzione nazista.
·Si stima che circa 6.000 Testimoni fossero detenuti in prigioni o campi di concentramento durante il periodo dell’Olocausto.
Per saperne di più sui Testimoni di Geova, visitate jw.org. Tutti i contenuti sono gratuiti e non è richiesta alcuna registrazione.
Redazione - laScansionenet
Il Giorno della Memoria è stato istituito per informare il pubblico sull’Olocausto e commemorare ufficialmente tutte le vittime del regime nazista.
Tra queste si contano 6 milioni di ebrei e milioni di altre persone, tra cui polacchi, slavi, rom e sinti, omosessuali e persone con disabilità.
Un altro gruppo che è stato vittima di persecuzione sono i Testimoni di Geova.
Il professor Detlef Garbe, ex direttore del Memoriale del campo di concentramento di Neuengamme,ha spiegato: “I testimoni di Geova, che nel Terzo Reich subirono un’implacabile persecuzione, sono tra le cosiddette vittime dimenticate del regime nazista.
Per decenni sono stati ignorati [...] nonostante il fatto che un considerevole numero di testimoni di Geova subì persecuzione e morte”.
I Testimoni furono oppressi perché si rifiutarono di imbracciare le armi o di conformarsi all’ideologia nazista dell’odio.“I testimoni di Geova erano l’unico gruppo cristiano sotto il Terzo Reich a essere contrassegnato da un simbolo specifico per i prigionieri: il triangolo viola. Erano perseguitati solo sulla base delle loro convinzioni religiose”, dice Roberto Guidotti, portavoce dei Testimoni di Geova. “I nazisti offrirono loro la libertà se avessero rinunciato alla loro fede e avessero sostenuto il regime.
Eppure hanno avuto il coraggio di attenersi ai valori cristiani: la lealtà a Dio e l’amore per il prossimo”.Alcune statistiche sulla persecuzione dei Testimoni di Geova sotto il regime nazista:·Dei circa 35.000 Testimoni che si trovavano nell’Europa occupata, circa 13.400 furono vittime della persecuzione nazista.·Circa 11.300 persone furono arrestate.·Circa 4.200 furono mandati nei campi di concentramento.
·Più di 1.250 testimoni di Geova vittime della persecuzione nazista erano minorenni.·Circa 600 figli di testimoni di Geova furono sottratti ai loro genitori dal governo nazista.·
Almeno 72 testimoni di Geova furono uccisi con l’eutanasia.·Almeno 548 Testimoni, alcuni dei quali minorenni, morirono per esecuzione o omicidio volontario.·In totale circa 1.600 Testimoni persero la vita a causa della persecuzione nazista.
·Si stima che circa 6.000 Testimoni fossero detenuti in prigioni o campi di concentramento durante il periodo dell’Olocausto.
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