Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
La comunità settempedana si sta preparando alla riapertura della chiesa del monastero di Santa Chiara.
La cerimonia è in programma per domenica prossima (11 febbraio). Alle ore 21 è prevista la dedicazione del nuovo altare, seguirà una celebrazione eucaristica che sarà presieduta da monsignor Antonio Napolioni, camerte, vescovo di Cremona, dal 2010 e sino all’elezione episcopale parroco della parrocchia di San Severino Vescovo.
Un tempo intitolata a Santa Maria Annunziata la chiesa fa parte del monastero di clausura abitato dalle Clarisse sin dal XVI secolo anche se la struttura originaria risale al secolo XIV quando gli Smeducci finanziarono la costruzione di un edificio di culto per le terziarie di San Francesco che già vivevano nel conventgo di San Salvatore in Colpersito. Oggi la chiesa si mostra nel suo aspetto settecentesco ed è stata fruibile fino al periodo del sisma.
L’edificio con pianta a croce greca fu ricostruito nel 1776 su progetto dell’architetto Giuseppe Lucatelli da Mogliano. All’interno l’altare maggiore, scolpito da Venanzio Bigioli, ospita un’Annunciazione dipinta da Lucio Tognacci. Di notevole interesse il coro ligneo intagliato e intarsiato da Domenico Indivini già autore del coro ligneo della basilica superiore di Assisi e poi terminato dagli allievi Pierantonio Acciaccaferri e figlio.
Redazione - laScansionenet
La cerimonia è in programma per domenica prossima (11 febbraio). Alle ore 21 è prevista la dedicazione del nuovo altare, seguirà una celebrazione eucaristica che sarà presieduta da monsignor Antonio Napolioni, camerte, vescovo di Cremona, dal 2010 e sino all’elezione episcopale parroco della parrocchia di San Severino Vescovo.
Un tempo intitolata a Santa Maria Annunziata la chiesa fa parte del monastero di clausura abitato dalle Clarisse sin dal XVI secolo anche se la struttura originaria risale al secolo XIV quando gli Smeducci finanziarono la costruzione di un edificio di culto per le terziarie di San Francesco che già vivevano nel conventgo di San Salvatore in Colpersito. Oggi la chiesa si mostra nel suo aspetto settecentesco ed è stata fruibile fino al periodo del sisma.
L’edificio con pianta a croce greca fu ricostruito nel 1776 su progetto dell’architetto Giuseppe Lucatelli da Mogliano. All’interno l’altare maggiore, scolpito da Venanzio Bigioli, ospita un’Annunciazione dipinta da Lucio Tognacci. Di notevole interesse il coro ligneo intagliato e intarsiato da Domenico Indivini già autore del coro ligneo della basilica superiore di Assisi e poi terminato dagli allievi Pierantonio Acciaccaferri e figlio.
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