Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
I nostri lettori ci scrivono.
Abbiamo ricevuto e pubblichiamo: "Vi scrivo a proposito del monumento ai Martiri delle Foibe, collocato nel parco cittadino delle Vergini a Macerata.
Credo che lo scopo di ogni opera monumentale, sia quello di "richiamare un ricordo", ma per fare ciò è necessaria una maggiore visibilità!.
Collocare quest'opera in un parco in estrema periferia, equivale ad un ulteriore sfregio alle vittime italiane ed alla loro memoria.
Mi domando, se non vi fosse altra e più consona collocazione.
Il dramma delle Foibe a molti non è noto. Ricordiamoci che, solo di recente con l'istituzione della giornata del "Ricordo", se ne è incominciato a parlare. Quindi una nota accanto al memoriale, per spiegare cos'è successo, ritengo sia il minimo.
Concludo, ricordando che, le vittime dell'attentato di Beslan in Russia, hanno avuto un'architettura commemorativa, più visibile rispetto agli infoibati".
Redazione - laScansionenet
Abbiamo ricevuto e pubblichiamo: "Vi scrivo a proposito del monumento ai Martiri delle Foibe, collocato nel parco cittadino delle Vergini a Macerata.
Credo che lo scopo di ogni opera monumentale, sia quello di "richiamare un ricordo", ma per fare ciò è necessaria una maggiore visibilità!.
Collocare quest'opera in un parco in estrema periferia, equivale ad un ulteriore sfregio alle vittime italiane ed alla loro memoria.
Mi domando, se non vi fosse altra e più consona collocazione.
Il dramma delle Foibe a molti non è noto. Ricordiamoci che, solo di recente con l'istituzione della giornata del "Ricordo", se ne è incominciato a parlare. Quindi una nota accanto al memoriale, per spiegare cos'è successo, ritengo sia il minimo.
Concludo, ricordando che, le vittime dell'attentato di Beslan in Russia, hanno avuto un'architettura commemorativa, più visibile rispetto agli infoibati".
Redazione - laScansionenet

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