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San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

Sanità, diritti civili, amministrative: Gioia Santarelli traccia la nuova rotta di Sinistra Italiana Marche

 


Tutela dei diritti, a partire da quello alla salute, e tutela del territorio. Un giudizio totalmente negativo sull’operato dell’attuale amministrazione regionale. Un confronto costruttivo con le altre realtà progressiste per affrontare la prossima tornata elettorale nei Comuni. Parte da questi capisaldi la nuova segretaria di Sinistra Italiana Marche, Gioia Santarelli, eletta sabato 3 febbraio, nel corso del terzo Congresso regionale del partito, che si è tenuto presso l’ex Fiera della pesca di Ancona:

“Ringrazio le compagne e i compagni dell’Assemblea regionale che mi hanno dato fiducia. Ripartiamo da qui per rafforzare il partito e per costruire un’alternativa radicale, credibile e necessaria, non con una visione ombelicale, ma guardando al di fuori da noi”, le prime parole della neo-segretaria. Che ha già stilato una lista di priorità su cui lavorare. A partire dalla tutela del diritto alla salute, ‘minato, prima, dal centrosinistra e aggravato dalle politiche della destra’, e del territorio, “perché la crisi climatica, in questa regione, ci ha messo di fronte a un’emergenza pagata anche con il prezzo di vite umane”.

Non può essere, quindi, che totalmente negativo il giudizio sull’operato dell’attuale amministrazione regionale, che «non dà risposte ai bisogni delle cittadine e dei cittadini sulla privatizzazione della sanità, sulla tutela del territorio e sulla creazione di un piano per produrre lavoro» e che culturalmente, “come la destra a livello nazionale, è retrograda e oscurantista e non tutela i diritti delle persone, come quando impedisce l’applicazione della legge n. 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza”.

Saranno 148 i Comuni marchigiani che i prossimi 8 e 9 giugno rinnoveranno le amministrazioni: “Vogliamo darci un metodo, quello del lavoro, per la costruzione di un fronte progressista in alternativa alle destre, ma non a tutti i costi”, spiega Santarelli, coordinatrice uscente del partito insieme a Michele Verolo, che rivestirà il ruolo di coordinatore della Segreteria regionale. 

“La convergenza dovrà avvenire dopo un confronto reale su questioni che interessano le cittadine e i cittadini e che dobbiamo già mettere in campo con le forze politiche nostre interlocutrici. Perché non si può pensare di arrivare all’ultimo momento con i tavoli chiusi e il refrain del voto utile in nome di un generico antifascismo che, invece, va praticato nelle scelte”, aggiunge la segretaria di Sinistra Italiana Marche.

Che ha voluto ricordare l’anniversario dell’attentato razzista di Macerata del 3 febbraio 2018: “Nelle Marche, la destra è arrivata attraverso un lavoro culturale stratificato negli anni. La responsabilità è anche del centrosinistra che ha lasciato spazio culturale alle destre, spazio che poi è diventato politico”, dice Santarelli. E conclude: “Episodi come gli omicidi di Fermo, nel 2016, e di Civitanova Marche, nel 2022, e la sparatoria razzista di Macerata raccontano di una regione estremamente a destra sul piano dei diritti civili”.

 

 

 

 

 

 

 

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