Durante una
conferenza stampa il Sindaco e i coordinatori hanno illustrato ufficialmente il
nuovo Patto per una Amministrazione Condivisa a Tolentino. E’ un accordo
strategico, promosso dalle reti civiche Tolentino Città per la fraternità e Fabrica
City, per creare un sistema di co-governance permanente in grado di dare risposte
e creare sviluppo nella fase post-pandemica.
È una
innovazione amministrativa avviata dal Comune di Bologna e da oltre 200 città, sostenute
dal Forum del Terzo Settore e da Labsus, laboratorio per la sussidiarietà, con
il mondo del volontariato, altri Enti del terzo settore, comitati, scuole,
cittadinanza attiva. Sono coinvolti cittadine e cittadini, compresi i
rappresentanti di associazioni, soggetti civici, assessori, dirigenti e tecnici
del Comune, consiglieri e presidenti dei consigli di quartiere.
La
partecipazione viene promossa attraverso focus group tematici ad invito, assemblee
pubbliche, laboratori di quartiere ed uno spazio digitale nel sito del Comune per
raccogliere in forma scritta le proposte emerse. A supporto del processo
possono lavorare sul piano scientifico i Centri di Ateneo Unimc e Unicam per
Terzo Settore ed economia civile, con ricerche, proposte, tirocinio di studentesse
e studenti del Corso Servizi sociali.
L’accordo
strategico tra Amministrazione e organizzazioni civiche di Tolentino, vuole
evidenziare valori, impegni ed un sistema di cogovernance permanente, anche per
definire un Regolamento sulle forme di collaborazione tra soggetti civici e
Amministrazione per lo svolgimento di attività di interesse generale e per la
cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani.
Principali
novità del Patto possono essere:
Un Comitato di
attivazione costituito dai promotori e da referenti eletti dalle assemblee
delle associazioni di settore. Dopo la firma del Patto si trasforma in Comitato
di impulso e monitoraggio.
Tipologie
diverse di impegni condivisi.
Modifica dello
Statuto del Comune per riconoscere la coprogrammazione e la coprogettazione
previste dalla nuova normativa per il Terzo Settore e dal DM 72 del 2021.
Uso di
immobili e spazi pubblici come forme di sostegno alla realizzazione
deiprogetti.
Creazione di
un Ufficio Europa, in collaborazione con il CSV, per la progettazione su bandi
europei, nazionali e regionali, anche con progettista professionista in
convenzione
Percorsi di
formazione con Unimc, Unicam, Csv, percorsi di affiancamento e di agevolazione
nei tributi locali.
Prossima
tappa: Assembla generale per una amministrazione condivisa a seguito dei focus
group con la Presidente nazionale del Forum Terzo settore.
Alla
conferenza stampa, oltre al Sindaco Mauro Sclavi e al Presidente del Consiglio
comunale Alessandro Massi Gentiloni Silverj hanno partecipato , l’Assessore
Elena Lucaroni, Stefano Servili dell’Ufficio di Staff, Silvio Minnetti (Referente
Comitato di Attivazione Patto per un'Amministrazione Condivisa), Passacantando
Carla (Referente Comitato di Attivazione Patto per un'Amministrazione
Condivisa); Ronconi Silvano (Referente Comitato di Attivazione Patto per
un'Amministrazione Condivisa); Corradini Fabio (Eletto Referente Associazioni
Sociali e Socio-Sanitarie Territoriali); Piatti Isabella (Eletta Referente
Associazioni Sportive Territoriali); Costantini Edoardo (Eletto Referente
Associazioni Culturali Territoriali), Losito Giuseppe (Referente Carabinieri In
Congedo-Sicurezza-Protezione Civile); Feliziani Cinzia (Eletta Referente
Associazioni Giovanili, Scuola e Famiglia), Cavarischia Fabiola (Referente
Unica per l'Ambiente); Taddei Marco (Referente Comitati di Quartiere); Madrak
Ewa (Referente Territoriale Immigrazione).
Durante la
conferenza stampa è stato ribadito che questa del Patto per una Amministrazione
Condivisa è una ‘piccola’ rivoluzione culturale che interessa tutta la Comunità
tolentinate per arrivare a programmare e progettare tutti insieme, per dare
risposte concrete a una Città che è stata colpita prima del sisma e poi dalla
pandemia. Si vuole raggiungere un livello di decisione che trovi tutta la
cittadinanza coesa e unita in maniera fraterna per ottenere un modello di
governance trasparente, orizzontale e sussidiario. Altresì è importante
attivare un ascolto a più livelli e soprattutto intergenerazionale per
coinvolgere anche quelli che saranno i cittadini di domani.

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