A Urbisaglia ‘Ritorneremo un giorno...’: ricamatrici, filandaie, operaie: il filo del lavoro femminile
Il Comune di Urbisaglia
accoglie la primavera con un programma che ricuce la memoria di un paese in
chiave femminile. Saranno tre giorni di
eventi proposti dal Comune che, in collaborazione con la Biblioteca di
Urbisaglia, organizza ‘Ritorneremo un giorno... Ricamatrici, filandaie,
operaie: il filo del lavoro femminile a Urbisaglia’.
Il
progetto è nato da una idea della giornalista professionista, promotrice culturale, fondatrice e
coordinatrice del blog ‘Donne della realtà’, Paola Ciccioli, nata ad Urbisaglia, subito accolto dal
Sindaco Paolo Giubileo e dall’assessore alla cultura Cristina Arrà. Il
titolo del progetto prende spunto dal ritornello di una canzone che le filandaie cantavano alla chiusura della
stagione produttiva.
Si
comincia venerdì 22 marzo alle ore 17, 00 al teatro comunale con ‘La stagione
umana dei frutti verdi e rigogliosi. La vecchiaia e il Vangelo’, un incontro
con il biblista padre Alberto Maggi, coordinati dalla
giornalista Paola Ciccioli. Per l'occasione verrà esposta la mostra
"Radici" del fotografo Francesco Cianciotta. Sabato 23 marzo alle ore 11,30, a Convento di
Urbisaglia, accanto alla Chiesa del Santissimo Crocifisso, intitolazione del ‘Piazzale
delle Filandaie’, spazio che il Comune ha riqualificato con i fondi del PNRR.
Seguirà un aperitivo in musica con la fisarmonicista Katiuscia Merlini,
che eseguirà la canzone dedicata alle filandaie che
dalla fine dell’ottocento al secondo dopoguerra, hanno lavorato la seta nei due
stabilimenti del paese.
Domenica
24 marzo alle ore 17,00 il teatro comunale ospiterà la proiezione del
documentario ‘Ritorneremo un giorno...’, con le testimonianze delle ultime
dipendenti degli stabilimenti Caraceni e Piccinini, lavoro a cura di Mirko Cardinali e Paola
Ciccioli.
Durante l’evento il Comune donerà ai presenti un volume con
documenti che ripercorrono la storia economica e sociale del paese, in
cui c’è uno spaccato dedicato anche alle calzettaie, con un contributo della docente Annalisa Cegna, direttrice
dell'Istituto Storico di Macerata. Tutti i cittadini sono invitati a
partecipare.

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