Ultimo film pre-pasquale al multiplex ‘Giometti’ di Tolentino, in collaborazione con Unitre, che si avvale del commento filmico del prof. Alberto Cingolani ed il contributo di Cellulopoli, con il patrocinio del Ministero della Cultura, per la rassegna cinematografica ‘La decima musa’, che giovedì 21 marzo alle ore 21.15 presenta il film ‘The holdovers – lezioni di vita’, di Alexander Payne, vincitore di un premio Oscar:
Paul Hunham è professore di storia in un college del New England. Rigido ed esigente detesta gli studenti mediocri, figli dei ricchi benefattori che aspettano il diploma senza sforzo. Alla vigilia delle vacanze di Natale è incaricato di vegliare e di sorvegliare i ragazzi che non hanno nessun posto dove andare. Tra loro, in altezza e spirito, spicca Angus Tully, allievo brillante e problematico 'dimenticato' dalla madre. Ostinati e diversamente inadeguati al mondo, Paul e Angus sono costretti a socializzare sotto lo sguardo paziente di Mary Lamb, cuoca della scuola che ha perso il suo unico figlio in Vietnam. Ma l’isolamento ed il Natale accorceranno le distanze e li costringeranno a 'rompere le righe' e a 'mettersi in riga'.
Al suo
debutto, Payne trova la complessa alchimia di quel passaggio segreto che ci
emancipa dall'infanzia, è un grumo di ingenuità e profondità, forza e
fragilità. Un film hollywoodiano ne avrebbe fatto probabilmente un marshmallow,
Payne fa diversamente mantenendosi in equilibrio tra malinconia ed esultanza,
non negandosi mai le emozioni, che appaiono quando non le attendiamo più.
Ode a ‘chi
rimane indietro’, il film omaggia il cinema di Hal Ashby, a cominciare dalla predilezione
per gli antieroi e gli emarginati di ogni tipo, e presenta le caratteristiche
formali di una produzione dell'epoca (il font dei titoli di testa, le
dissolvenze incrociate, le zumate...). Ma non si tratta mai di un esercizio di
stile, ‘The Holdovers’ è più sottile e soprattutto più onesto. Sotto la
superficie rétro, abbraccia temi atemporali (il conflitto generazionale, l’orrore
della guerra, l’isolamento, il lutto, la depressione) ed invita al viaggio.

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