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San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

Al monastero delle Carmelitane Scalze di Tolentino la Passione secondo Giovanni

 


Oggi 25 marzo 2024 alle ore 21.15 nella chiesa S.Teresa delle Carmelitane Scalze di Tolentino, la catechesi in canto sulla Passione secondo Giovanni dal titolo ‘Quem quæritis? Chi cercate?’, che aiuterà a vivere con intensità le celebrazioni liturgiche della Settimana Santa.

Sarà possibile ascoltare la lectio divina guidata da don Ariel Veloz Valentin subito dopo l’esecuzione integrale della Passione secondo Giovanni in gregoriano alternata a parti polifoniche composte dal famoso musicista spagnolo Tomás Luis de Victoria (1548- 1611) eseguita dalla Cappella Musicale della Cattedrale di Macerata diretta da Carlo Paniccià. Un ascolto poco usuale per le nostre comunità, ma un tempo normale consuetudine.

Non vuole essere il recupero di pratiche antiche né far mostra di linguaggi accademici, ma ascolto del canto di chi ci ha preceduti con la consapevolezza che è Parola di Dio. L’iniziativa è della Comunità delle Carmelitane Scalze in collaborazione con Unità Pastorale 10. Nel giorno del Venerdì Santo la Liturgia della Parola è particolarmente densa con la lettura del quarto canto del servo del Signore (Is 52,13-53,12), il canto del salmo 30, l’ascolto della lettera agli Ebrei e della Passione secondo Giovanni che normalmente viene proclamata a più voci. Questa soluzione che aiuta nella drammatizzazione della lettura, è accertata fin dal XIII secolo con la distribuzione della recitazione intonata tra più cantori, probabilmente un’innovazione ad opera dei Padri Domenicani.

La tripartizione è la soluzione più diffusa: il ruolo di Cristo è affidato a un basso, quello dell’Evangelista a un tenore e quello degli altri, soliloquentes, e delle turbae a un controtenore. Nel XIV secolo le turbae, ovvero le parti spettanti ai giudei e ai soldati, vengono talora assegnate a un coro, ma in forma monodica. Il Cinquecento italiano vedrà la diffusione della Passione responsoriale, resa generalmente attraverso l’adozione delle tecniche mottettistiche polifoniche franco-fiamminghe. Quella che verrà fatta ascoltare in questa catechesi prevede le parti polifoniche composte dal famoso musicista religioso spagnolo Tomás Luis de Victoria (1548- 1611).

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