Prendiamo atto
con un certo stupore della nota della minoranza di centro destra, sulla
necessità di trasferire la Biblioteca
Filelfica, inagibile purtroppo da più di 7 anni causa terremoto, presso altra
struttura. Per cominciare una domanda: la minoranza di centro destra è
dell'avviso che per recuperare il Palazzo Fidi occorrono diversi anni e che,
quindi, è necessario trovare una soluzione alternativa per poter preservare il
prezioso patrimonio culturale e ristabilirne la fruibilità: come mai per i
licei del Filelfo questo ragionamento non vale?
Per continuare
un po’ di correttezza nell’informazione: dalla lettura del comunicato stampa
risulta che l'inerzia dell’azione amministrativa nella ricerca di una soluzione
rapida ed idonea sia imputabile, tra gli
altri, anche al Civico 22. Forse siamo su scherzi a parte? Il Civico 22, come
ben sanno tutti quelli che non sono in malafede, non è una costola
dell'Amministrazione odierna rispetto alla quale si è posto in alternativa,
ma anzi orgogliosamente ribadisce
che non ha mai permesso a nessuno di dettarne l'agenda politica.
Per chiarezza:
non abbiamo vinto le elezioni per cui
non ci spetta l'onere di adottare soluzioni ma, soprattutto, non abbiamo
avuto responsabilità di governo nel periodo del terremoto a causa del quale è
venuta meno l'agibilità della biblioteca comunale. Notiamo, invece, come si
ergano a paladini della salvaguardia della Biblioteca proprio coloro che hanno
lasciato marcire in diversi scatoloni i preziosi testi della libreria per 5
anni, incapaci, da amministratori in carica, di trovare una soluzione per la
messa in sicurezza di tutto il patrimonio storico.
Un po’ di
memoria storica: nel tempo sono state portate avanti iniziative politiche da
forze extra consiliari composte anche da membri del non ancora nato
Civico22; da esse, già dal marzo 2021, la questione era stata sollevata
con determinazione all'allora maggioranza di centrodestra , oggi in grave,
preoccupante amnesia. Si chiedeva, a gran voce di mettere al sicuro tutto il
patrimonio culturale della Biblioteca: l'allora Sindaco Pezzanesi parlò di
osservazione pertinente e prese l'impegno, in prima persona, per una soluzione
tempestiva, peraltro mai arrivata.
Non si riesce
a capire di cosa effettivamente si stia parlando … Certo è che, comprendere la
voglia ricorrente di imbastire polemiche
a tutti i costi ci richiede enorme fatica: non è il nostro modo di
intendere la politica ma, soprattutto, i cittadini hanno bisogno di ben altro! Quando
si parla di un bene pubblico di interesse generale, vedasi anche la ‘questione
scuole’, crediamo debba prevalere il senso di responsabilità su becere
speculazioni di parte.
Su un punto,
però, siamo d'accordo: l’Amministrazione Sclavi sta facendo ben poco al
riguardo(lo ha anche palesato) e questo è certamente grave e preoccupante per la comunità tolentinate. Ribadiamo con
forza le nostre tesi in materia, ripetute
in modi e tempi diversi. Ai nostri sbadati colleghi del centro destra
ricordiamo per l'ennesima volta: per noi la politica è prima tutto mettersi al
servizio della città e il nostro programma elettorale è e sarà sempre al centro
della nostra azione politica, come in questo caso.
Le polemiche
non ci interessano e men che mai prendiamo sul serio chi, per arroganza, per
astio e soprattutto per malcelata rabbia per aver perso il potere, spara nel
mucchio pur di ottenere visibilità.
Nicola Serrani
(membro del direttivo del Civico22)

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