Giovedì 18 aprile alle ore 21.15 al multiplex ‘Giometti’ di Tolentino, in collaborazione con Unitre, che si avvale del commento filmico del prof. Alberto Cingolani ed il contributo di Cellulopoli, con il patrocinio del Ministero della Cultura, la rassegna’Decima Musa’ si conclude con il film del regista Guillaume Renusson, ‘Sopravvissuti’:
Samuel è sopravvissuto ad un incidente stradale in cui è morta
sua moglie. Torna per la prima volta nello chalet di montagna in territorio
italiano dove hanno trascorso dei bei momenti insieme. Qui ha trovato rifugio
Chereh, una profuga afgana sfuggita ad una retata della polizia. Dopo
un'iniziale intenzione di disinteressarsi della sua sorte decide di esserle
d'aiuto. I due dovranno lottare non solo con la Natura avversa ma anche con dei
cacciatori di migranti.
Renusson, sin
dalla prima sequenza in cui la polizia italiana utilizza una violenza più
vicina a quella dei colleghi d’Oltralpe (in particolare ai tempi di Calais) che
non ai metodi autoctoni, mostra di saper gestire le scene d’azione con una buona
dose di realismo. Grazie a questo biglietto da visita in apertura ci garantisce
che l'entrata in scena di una tipologia molto particolare di cacciatori (dotati
di motoslitta e di drone) influirà sull’andamento della vicenda non
risparmiando momenti di violenza.
La sua è una
denuncia che utilizza il thriller, anche sul piano della colonna sonora, per
parlare di un'umanità che fugge dalle persecuzioni. Chereh è moglie (separata
dal marito in Grecia, altro luogo in cui non mancano gli estremisti di destra) di
un interprete che aveva lavorato con i francesi e quindi considerato un
traditore dai talebani. Questa è la sua 'colpa', oltre a quella di indossare un
velo.

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