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San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

San Severino Marche. Torna il Pellegrinaggio al Glorioso per ricordare la lacrimazione

In occasione della ricorrenza della lacrimazione della statua della Madonna, domenica 21 aprile torna il tradizionale Pellegrinaggio a piedi al Glorioso.

Questo il programma: alle ore 8 ritrovo e partenza dal piazzale del Duomo. Si procederà lungo via Nazario Sauro, via Giuseppe Garibaldi, piazza del Popolo, via Bartolomeo Eustachio, via Settempedana, strada Septempedana fino a via del Glorioso. L’arrivo al santuario, per la celebrazione di una santa messa, è previsto per le ore 9.


Le confraternite, l’iniziativa è organizzata dalla venerabile confraternita del Corpus Domini, parteciperanno alla cerimonia indossando le loro divise. Il pellegrinaggio si svolgerà anche in caso di maltempo.

Come ricorda lo storico settempedano Raoul Paciaroni in una delle sue numerose pubblicazioni dal titolo: “Gli ex voto del santuario di S. Maria del Glorioso”, nel venerdì santo del 22 aprile 1519 avvenne un fatto miracoloso narrato dagli storici: i moltissimi fedeli presenti nella cappellina videro con stupore scendere copiose lacrime dagli occhi della Pietà. Il prodigio, che si registrò per la prima volta esattamente 505 anni fa, si ripeté anche nel 1701 e 1702 secondo testimonianze raccolte nel tempo.

Quello del santuario di Santa Maria del Glorioso è uno degli edifici più cari ai settempedani. Qui esisteva, intorno al XIV secolo, un oratorio chiamato de Grilluso, da cui deriva il nome attuale di Glorioso, dove si venerava una devota statua in terracotta della Madonna addolorata con in grembo il figlio morto. Nel luogo stesso in cui la statua lacrimò sorge il santuario realizzato su progetto dell’architetto Rocco da Vicenza con le abbondanti elemosine raccolte e con il contributo del Comune.

“Si tratta – ricorda ancora Paciaroni nella pubblicazione – di un edificio monumentale in forme rinascimentali che è a tre navate divise da otto grandi colonne di pietra di gesso tutte d’un pezzo ed altre sedici mezze colonne della stessa pietra, che dividono le nicchie dove sono collocati gli altari laterali. In fondo alla nave mediana, di rimpetto all’ingresso principale, l’architetto ideò una tribuna o tabernacolo aperto in tre lati e sorretto da quattro colonnine cilindriche, dove fu collocata la statua prodigiosa della Madonna.

Il tabernacolo fu poi chiuso da ogni lato a somiglianza della cappellina nella Basilica Lauretana e anche qui c’era l’usanza da parte di fedeli e pellegrini di passare per devozione attraverso le due porte del sacello dove era custodita la statua recitando preghiere e giaculatorie”.

A causa del terremoto il tempio è inagibile nella parte che ospita la chiesa ma ogni anno si tengono diverse iniziative che continuano a richiamare numerosi fedeli.

Redazione - laScansionenet

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