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San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

Tolentino contro le vetrine sporche

 


Durante la conferenza stampa, il Presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi Gentiloni Silverj alla presenza dei Consiglieri comunali delegato Mirko Angellelli, Fabio Borgiani e Fabio Montemarani hanno illustrato le motivazioni che hanno portato all’elaborazione di una specifica ordinanza volta a migliorare il decoro delle vetrine dei locali destinati ad attività commerciali e servizi.

Nel corso della conferenza stampa è stato sottolineato che le scosse sismiche del 2016 hanno lasciato una serie di immobili commerciali in uno stato di fatiscenza, spesso abbandonati da tempo. Il deterioramento di queste strutture si riflette nel tessuto stesso della comunità tolentinate, compromettendo il decoro urbano e l'attrattiva turistica della città e creando disagi alle attività commerciali attive.

In risposta a questa situazione, si richiede la collaborazione dei proprietari, locatari o concessionari dei locali commerciali o di servizi, sfitti o non utilizzati, di proteggere il patrimonio urbano cittadino, promuovendo l'igiene, la cura e la fruibilità del territorio comunale, sentendosi coinvolti e responsabili nella salvaguardia della città.

Infatti, in tutto il territorio comunale si manifestano situazioni di abbandono del patrimonio immobiliare privato che ledono il decoro urbano e la percezione di sicurezza urbana e che inoltre la percezione di tale degrado urbano è data anche dall’oggettivo stato di fatiscenza dei numerosi immobili a destinazione commerciale, artigianale e di servizio di proprietà private, anche a causa del sisma, da tempo abbandonati nei quali non viene esercitata alcuna attività.

L’Amministrazione comunale pur nella consapevolezza dell’attuale momento di difficoltà oggettiva dei diversi settori commerciali, imputabile agli eventi sismici e in genere alla crisi economica che interessa il nostro paese, è dovere primario del Comune salvaguardare il decoro, l’igiene e la cura della città, nonché la fruibilità del territorio comunale da parte dei cittadini.

Accertato, inoltre che negli immobili inutilizzati vi sono spesso spazi rientranti o protetti da serrande a maglia tubolare, dove l’intercapedine tra queste e la porta d’ingresso, soglia o vetrina diventa ricettacolo di sporcizia e rifiuti vari, nonché animali e riscontrato che vi sono anche vetrine di attività già dismesse sporche e non oscurate in maniera decorosa, sulle quali sono affissi, sia sulla parte esterna che interna, manifesti, volantini, avvisi ormai datati e non più attuali, è stato ritenuto necessario intervenire al fine di prevenire e contrastare comportamenti, anche omissivi, che determinano pregiudizio per la sicurezza dei cittadini favorendo l’espansione di situazioni generali di malcostume ed incuria, comportando lo scadimento della vivibilità e qualità della vita civile.

 Considerato che il Sindaco è l'autorità competente per le indifferibili questioni attinenti alle materie di sanità e igiene pubblica, nonché vista l’urgente necessità di interventi volti a superare situazioni di grave incuria o degrado del territorio, al fine di salvaguardare, tutelare e preservare la sicurezza ed il decoro urbano è stata predisposta una ordinanza con la quale dal prossimo 15 maggio, i proprietari, locatari o concessionari dei locali commerciali e di servizio sfitti o non utilizzati, ubicati nel territorio del Comune di Tolentino di attenersi ai seguenti comportamenti:

tenere pulite le saracinesche, eliminare i rifiuti e gli oggetti vari accumulati e gettati all’interno degli immobili o nell’intercapedine tra le saracinesche e le vetrine; tenere pulite le vetrine e gli spazi commerciali vuoti visibili dalle strade ed eventualmente oscurare le vetrine; mantenere lo stato di decoro delle vetrine che devono essere mantenute prive di ogni messaggio pubblicitario non autorizzato, affissioni, avvisi anche se fatti da terzi con o senza scopo di lucro, fatta eccezione per le eventuali comunicazioni di trasferimento dell’attività in altro luogo o dell’offerta in vendita o locazione dell’immobile, che dovranno comunque essere regolarmente autorizzati;

mantenere in stato di decoro l’area esterna antistante i locali provvedendo alle pulizie delle zone di proprietà privata; eliminare o coprire adeguatamente la presenza di cavi, sistemi, centraline, nicchie con contatori correlati alla rete idrica, elettrica o telefonica dismessi e/o non conformi alle norme di sicurezza di cui alla legislazione vigente; tutte le operazioni necessarie al rispetto della presente ordinanza dovranno essere svolte secondo le disposizioni di legge applicabili.

Le violazioni alla presente Ordinanza, ove non costituiscano fattispecie di reato, sono punite a norma dell’art. 7 bis, comma 1 bis del D. Lgs. 267/2000, con la sanzione pecuniaria da € 25,00 ad € 500,00. All’atto della contestazione i trasgressori sono tenuti a compiere la condotta omessa, ovvero rimuovere eventuali rifiuti o cessare il comportamento scorretto, ripristinando lo stato dei luoghi.

Qualora risulti necessario, l’Amministrazione Comunale può dare corso all’intervento sostitutivo a spese dei soggetti inadempienti. Infine è stata revocata la precedente Ordinanza Sindacale n. 304 del 08-10-2018 avente ad oggetto: Problemi igienico-sanitari su edifici abbandonati post sisma 2016.

 

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