“…quelle pietre che parlano al cuore del credente e alla ragione dello studioso. Fede e ragione possono camminare insieme perché entrambe desiderano trovare un fondamento certo di ciò che noi riteniamo importante per la nostra vita”. “…la tradizione e la devozione popolare, con ben sette secoli di pellegrinaggi, miracoli e conversioni che lì si sono verificati. Basti pensare agli illustri personaggi dell’arte e della scienza che hanno visitato la Santa Casa, come Galileo e Cartesio, e i circa 200 santi e beati”. Nel mese Mariano e nella coincidenza della festività della Madonna della Tempesta, invitiamo a partecipare all’incontro che si terrà Venerdì 17 maggio, alle ore 21.00 nella Chiesa di San Giacomo, per la presentazione del libro ‘Le sacre pietre di Loreto’ di Alessio Santinelli in cui l’autore presenterà le scoperte sulla Santa Casa di Loreto, che confermano e rendono pienamente ragione della fede e devozione che legano il popolo marchigiano alla Madonna di Loreto.
Durante l’incontro verrà
presentato anche il 46 ° Pellegrinaggio
Macerata – Loreto, che si terrà il prossimo sabato 8 giugno, come espressione
popolare di questa radicata tradizione, che avrà a tema la speranza, con la domanda
della Madonna all’Angelo: ‘Come è possibile questo?’ Al termine dell’incontro verrà recitata
l’invocazione alla Madonna della Tempesta per la Pace che fu a Lei indirizzata
durante la guerra 1914/18.
Il giovane archeologo Alessio Santinelli, insegnante di religione cattolica dell’Arcidiocesi di Ancona-Osimo, ha compiuto un viaggio alla scoperta della Santa Casa di Loreto. Dopo un lungo studio storico-archeologico ha pubblicato il libro “Le sacre pietre di Loreto. Quando la tradizione incontra l’archeologia” (Edizioni Santa Casa), presentato domenica 21 gennaio presso il Museo Pontificio della Santa Casa di Loreto. L’autore si è messo sulle tracce della verità storica del sacello lauretano e, servendosi delle considerazioni architettoniche, dei risultati degli scavi archeologici e delle analisi scientifiche, ha intrapreso un cammino a ritroso nella storia fino a comprendere che la tradizione ha la sua parte di verità. Nei graffiti incisi ha individuato la chiave di volta per risolvere il mistero sula datazione, la provenienza e il trasporto delle sacre pietre lauretane.
L’autore racconterà come è nato il libro e gli aspetti trattati: “Il libro nasce da una provocazione del professor Romano Penna, ai tempi degli studi presso l’Università degli studi Carlo Bo di Urbino. Stavo completando il Biennio di Alta Specializzazione in Scienze Religiose e stavo chiedendo ad alcuni professori che tipo di tesi di laurea potevo affrontare con le mie competenze. Provenivo da un percorso archeologico con tesi di laurea sull’iconografia e le religioni antiche e il professor Penna mi suggerì di approfondire temi di archeologia cristiana, visti i miei studi pregressi”.
L’autore ha infatti conseguito la laurea triennale in Archeologia presso l’Università degli studi di Padova nel 2007, la laurea magistrale in Ricerca Storica e Risorse della Memoria presso l’Università degli studi di Macerata nel 2012 e il diploma di Alta Specializzazione in Scienze Religiose presso l’Università degli studi di Urbino Carlo Bo nel 2018.
Nel libro l’autore ha ricordato la tradizione e la devozione popolare, con “ben sette secoli di pellegrinaggi, miracoli e conversioni che lì si sono verificati. Basti pensare agli illustri personaggi dell’arte e della scienza che hanno visitato la Santa Casa, come Galileo e Cartesio, e i circa 200 santi e beati come San Francesco Saverio che ha diffuso il culto della Vergine Lauretana in Oriente nel ‘500, San Giovanni Bosco, Santa Teresa di Lisieux, la serva di Dio Chiara Lubich e il Beato Carlo Acutis”.

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