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San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

Civico22: l’assessore Giombetti parla evidentemente di cose che non sa

 


Nei giorni scorsi Civico 22 ha espresso sulla stampa soddisfazione per la conclusione avuta dalla vicenda della Scuola Don Bosco, che secondo lo scellerato piano Pezzanesi-Luconi si sarebbe dovuta delocalizzare e invece, per fortuna, rimarrà dov’è.

Ciò di cui abbiamo reso merito all’amministrazione comunale, che per ottenere tale risultato ha saputo efficacemente confrontarsi con il commissario straordinario per il terremoto Castelli, da lui ottenendo una sostanziale modifica di quanto in precedenza previsto. Non senza peraltro ricordare che anche di Civico22, pur dai banchi dell’opposizione, aveva fatto nella vicenda stessa la sua parte, in essa incondizionatamente appoggiando il sindaco nel perseguimento di quello che è stato sin dall’inizio un obiettivo condiviso (salvare la Don Bosco, ma più in generale il tema delle scuole post-terremoto, era tra i primi punti del nostro programma elettorale).

Vedasi in proposito, in primis, il tavolo di cui a novembre dello scorso anno Civico 22 si è fatto promotore presso l’amministrazione ed al quale ha sempre partecipato condividendo con il sindaco e le altre forze politiche interessate una comune linea di condotta. Di qui, tra l’altro, l’elaborazione di un ordine del giorno da approvare in consiglio comunale per l’individuazione di una immediata soluzione temporanea per i licei in attesa della costruzione del campus. 

Di Civico 22 è del resto la proposta che una volta approvato detto ordine del giorno trasversale, sul quale fare perno, si prospettasse a Parcaroli un piano alternativo a quello da lui ripudiato che prevedeva lo spostamento di alcune classi del Filelfo nell’ex orfanotrofio, proponendogli di utilizzare a tal fine le aule della scuola Bezzi, che ha un indice di vulnerabilità sismica certificato tra i più alti di tutti gli edifici scolastici comunali.

Ed è proprio in questo contesto che il sindaco ci ha messi a parte in via riservata la sua intenzione di chiedere comunque una modifica dell’ordinanza n. 33 del commissario straordinario alla ricostruzione, la quale tra l’altro consentisse proprio il recupero del plesso Don Bosco.

Ma non finisce qui il contributo di Civico 22, perché è suo anche il suggerimento a Sclavi di utilizzare le aule dell'ex orfanotrofio per ospitare, in attesa della ricostruzione, le scuole medie ed elementari da abbattere, sulle quali la provincia non ha alcuna competenza.

Ora, però, in un post su Facebook di domenica scorsa l’assessora Giombetti attacca scompostamente Civico22 accusandolo di millanteria e dicendosi addirittura basita nel leggere dell’apporto da noi dato alla soluzione del problema della Don Bosco, visto che – si legge molto chiaramente questo, tra le righe del suo discorso – a fare tutto è stata lei sola (neanche il sindaco sembrerebbe a suo dire aver toccato palla) e noi con lei non abbiamo mai avuto alcuna interlocuzione.

La cara Flavia Giombetti (adoperiamo anche noi l’affettuoso appellativo da lei usato per Civico22 su FB) parla però evidentemente di cose che non sa. Né c’è in effetti alcun dubbio che lei non abbia partecipato (per sua scelta o perché non invitata dal sindaco, non sappiamo) a nessuno degli incontri del tavolo di cui sopra.

Quel che certo è che noi non siamo invece affatto stupiti del tono caustico da lei usato. Siamo abituati a certe peculiarità del suo carattere. Quel che ci domandiamo è però se a spingerla ad un tale passo falso sia stato soltanto un ego fuori standard o invece c’è dell’altro.

Nel primo caso vogliamo rassicurarla che nessuno (nessuno di noi, almeno) intende rubargli la scena. Nel secondo le consigliamo invece di lasciar stare Civico 22 ed indirizzare i suoi strali a quelli che considera i veri nemici, magari non troppo lontani da lei.

Paolo Dignani - coordinatore Civico22

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