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San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

I Sacconi e la devozione a san Vincenzo Ferrer

 


A Fontespina, Civitanova Marche, alla Parrocchia San Carlo Borromeo (Auditorium) venerdì 10 maggio 2024 ore 21,00  con il Patrocinio del Comune di Civitanova Marche e dell’Accademia di Oplologia e Militaria, il Centro Studi Civitanovesi, l’Archeoclub di Civitanova e la Parrocchia di San Carlo Borromeo di Fontespina si terrà un incontro su ‘Le chiese rurali civitanovesi, le sante rogazioni e la devozione a san Vincenzo Ferrer’, a cui interverranno don Sergio Criscione, parroco di San Carlo Borromeo; Andrea Carradori, Confraternita dei ‘Sacconi’ di Tolentino; Roberto Carlo Marsili, storico, segretario del Centro Studi Civitanovesi; coordina : Francesco Pio Frattaruolo.

Pochi giorni fa le cronache locali hanno riportato la notizia delle preghiere, chiamate Rogazioni, fatte nelle campagne pianeggianti di Casette d’Ete e nello splendido scenario del centro storico di Potenza Picena, l’antica Montesanto.

C’è l’alternativa al catastrofismo climatico e ambientale sbattuto quotidianamente dai mass media, con grave aumento dell’ansia nei più sensibili: si chiama preghiera e conoscenza della liturgia cattolica e del canto gregoriano.

In Italia e in tutta Europa nel mese di aprile si snodavano le tradizionali e partecipatissime processioni che, dopo la Messa celebrata all’alba nella chiesa parrocchiale, arrivavano nelle campagne al canto delle Litanie dei Santi.

Nei vari campi la Processione faceva una sosta, tutti si inginocchiavano sulla strada, sull'erba o sui sassi per ricevere la benedizione sui quattro punti cardinali, cantando il ‘libera nos Domine’ dai fulmini, dalle tempeste e dalla grandine (ma anche dalla guerra, dal terremoto e dalle pestilenze) affinché la terra possa donare i suoi frutti e tutti cantavano ‘Te rogamus audi nos’. Infine il Sacerdote aspergeva i campi, le messi, le piante e i germogli con l'acqua benedetta mentre i fedeli si facevano il segno della croce riprendendo poi  la processione per ritornare in chiesa al canto dell’ultima parte delle Litanie e di altri inni sacri.

Di questo, così come del canto gregoriano che caratterizzava la preghiera dei fedeli, si parlerà nella conferenza a Fontespina, lodevolmente ospitata nella Parrocchia di San Carlo, così come della devozione a San Vincenzo Ferrer, protettore dei raccolti e delle chiese rurali delle campagne di Civitanova Marche.

 

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