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San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

Pesaro. Installazione site-specific d’arte contemporanea di Gianluca Panareo a Casa Bucci

Un nuovo appuntamento per Casa Bucci, il luogo che “genera azioni” con un fulcro legato alla produzione e alla conservazione, accanto ad eventi che si intersecano tra passato, presente e futuro.


A un anno esatto dall’impatto devastante dell’alluvione sulla Romagna e il nord delle Marche, che ha inflitto gravi danni anche a Casa Bucci e all’Archivio Franco Bucci, l'artista visivo Gianluca Panareo rievoca l'evento con un'installazione ambientale site-specific che vuole celebrare un luogo che rinasce grazie alla tenacia e alla forza creativa.

Una visione poetica in cui il fango diventa materia per un disegno nuovo, che incarna il potere trasformativo dell’arte. In cui gli oggetti danneggiati diventano testimoni di una narrazione ulteriore, che li lega indissolubilmente alla memoria e alle tracce del tempo e degli eventi.


TEMPRA è un'opera in evoluzione, (iniziata sabato 11 maggio) dove quella stessa terra che un anno fa invadeva e distruggeva, diventa materia per la creazione di un'opera modellata dalla forza incessante di una goccia d'acqua, che in questi giorni andrà a comporre un disegno che continuerà a crescere e svilupparsi all'interno dei locali di Casa Bucci.

Gianluca Panareo affida alla dinamica degli elementi lo sviluppo della sua creazione, che diventa un invito alla contemplazione del processo che porta all'opera finale e allo stesso tempo allegoria simbolica di questa terra. in particolar modo il Colle San Bartolo, gigante dai piedi di argilla, che è casa sia dell’artista che della famiglia Bucci, la cui terra, quella trascinata a valle dall’acqua dell’alluvione, sarà protagonista dell’opera. 

Un omaggio vibrante alla forza creativa di queste terre e dei suoi abitanti.



Così come l'acqua che tempera l'acciaio, l’acqua che penetra Casa Bucci (una ex fonderia) non la distrugge, ma la rafforza e ne innalza la resistenza. L’opera di Panareo vuole essere un monumento materico alla bellezza che può emergere dalle tempeste della vita.

  
L'installazione è visitabile tutti i giorni dalle 17 alle 20, o al mattino su appuntamento.

Giovedì 16 maggio alle ore 21 verrà svelata al pubblico l'opera finale 

BIOGRAFIA

Gianluca Panareo (Pesaro, 1988) è un artista visivo che vive e lavora tra Pesaro e Milano.

Il suo lavoro indaga il concetto di dinamica in tutte le sue declinazioni, da quello prettamente tecnico-scientifico a quello di dinamica umana, utilizzandolo per una ricerca del magico e del sacro, incentrata sull’evoluzione dei meccanismi che portano alla suggestione, alla commozione e alla poesia nel contemporaneo.

Le sue installazioni ambientali nascono sempre dal luogo che le ospita e dalla sua storia, che diventano parte integrante di un meccanismo scenico che utilizza strumenti e media eterogenei per arrivare a una dinamica capace di lasciare un segno, una traccia, un’impronta che diventano sintesi materica di un racconto. 

Redazione - laScansionenet

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