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San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

San Severino Marche. Taglio del nastro dopo i lavori di recupero del giardino storico "Giuseppe Coletti" e per il " Garten " il nuovo bar interno

"Oggi è un giorno di grande festa per la Città di San Severino Marche”. Con queste parole il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, ha salutato la riapertura del giardino storico monumentale “Giuseppe Coletti” dopo un profondo intervento di recupero finanziato con i fondi del Piano nazionale complementare messi a disposizione dal Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016 tramite la linea riguardante i Progetti di rigenerazione urbana degli spazi aperti pubblici di borghi, parti di paesi e di città.


Complessivamente le opere sono costate oltre 1 milione e 200 mila euro e sono consistite nella piantumazione di nuove essenze arboree e siepi, nella sistemazione delle aree a verde e delle bordure, nella sistemazione dei viottoli interni e delle fontane, nella sistemazione degli arredi per favorire la socialità e la valorizzazione turistica, nel rifacimento dell’area giochi per bambini. I lavori hanno anche permesso di rifare tutto l’impianto di irrigazione e di illuminazione con l’apposizione di cartelli informativi didattici.

Ai fondi del Commissario alla ricostrruzione tramite il Pnc si sono aggiunti quelli messi a disposizione direttamente dal Comune di San Severino Marche, per un importo di 150 mila euro, e quelli che sono arrivati, circa 10 mila euro, dal Consiglio regionale delle Marche.

Alla cerimonia del taglio del nastro, benedetta dall’arcivescovo di Camerino – San Severino Marche e vescovo di Fabriano Matelica, monsignor Francesco Massara, hanno preso parte il vice presidente della Regione Marche, senatore Filippo Saltamartini, il Commissario straordinario del Governo per la riparazione e la ricostruzione sisma 2016, senatore Guido Castelli, il consigliere regionale Renzo Marinelli, l’intera Amministrazione comunale e i rappresentanti della forze politiche locale insieme a quelli delle forze dell’ordine, i rappresentanti di numerose associazioni del territorio.


I lavori sono stati portati a termine dall’impresa settempedana Manfrica, specialisti del verde, sotto la guida di una grande esperta, l’agronomo e paesaggista Luigina Giordani. “Questo luogo, tanto caro ai settempedani, ha alle sue spalle una storia di oltre 150 anni – ha anche ricordato il sindaco, sottolineando - Nel 1871, infatti, l’allora assessore Giuseppe Coletti propose al Consiglio comunale cittadino l’esame di un progetto per “ridurre a miglior stato il passaggio pubblico al Campo della Fiera”. Venne prevista dunque la creazione di un giardino all’italiana per il quale, in un primo momento, venne affidata la progettazione ad Antonio Caccialupi Olivieri.


Siccome insorsero dei contrasti, nel 1872 si decise di fare un concorso pubblico dando seguito a un progetto che arrivò da Firenze per seguire la cui realizzazione venne nominata anche una Commissione, presieduta dall’assessore Giuseppe Coletti. La realizzazione del Giardino storico prese il via nel 1872 e si concluse nel 1873 anche se negli anni successivi si continuarono a mettere a dimora altre piante.

E’ del 1879, secondo quando riportano gli storici, la messa a dimora del Cedro del Libano, l’albero più importante del giardino. Misurava meno di due metri, oggi supera i 27 di altezza, ha una chioma larga 21 metri e una circonferenza di oltre 4 metri e 70. E’ il re di questo giardino storico e uno degli alberi più importanti della nostra regione. E’ lui che ogni volta che entrerete vi darà il benvenuto in questo Paradiso terrestre”.


In mattinata sempre il sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, aveva presieduto alla cerimonia del taglio del nastro del nuovo bar dei giardini, il bar “Gartén”, realizzato interamente con fondi comunali, affidato alla gestione della giovane settempedana Agnese Vitturini.

Per l’opera, affidata alla direzione tecnica dell’ingegner Giorgio Giorgetti e all’impresa La Dorica Costruzioni, sono stati spesi altri 310mila euro.


“San Severino Marche è una delle città più belle d’Italia e del mondo” – ha sottolineato nel suo intervento il vice presidente della Regione Marche, Filippo Saltamartini. Parole di elogio per la conclusione dei lavori sono arrivate anche dal Commissario alla ricostruzione, senatore Guido Castelli: “E’ un piacere vedere ultimata questa opera messa a servizio della comunità settempedana”.

Redazione - laScansionenet

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