Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
TORNA IL “GRAN GALA’ DEL DIALETTO” CON LA COMMEDIA “RENGRAZZIENNO DIO”
Domani (sabato 4 maggio), alle ore 21,15, nuovo appuntamento con la rassegna dedicata al teatro vernacolare “Gran Galà del dialetto”. A salire sul palco del teatro comunale Feronia sarà la compagnia Valenti di Treia con la commedia “Rengrazzienno Ddio!” di Fabio Macedoni per la regia di Francesco Facciolli e i costumi di Scilla Sticchi.
“Rengrazziènno Ddio!” è un contratto, un continuo con-trattare su tutto, santi compresi. Attraverso le vicissitudini dei due contadini Gujermo e Rosetta, coltivatore diretto lui, mezzadra lei, e delle rispettive famiglie, la commedia attraversa un campo irto di ostacoli che rappresentano la realtà vera e quotidiana dei contadini di un tempo e, nello stesso istante, di tutti i tempi.
Unica ed indispensabile finalità da raggiungere è quella di far quadrare il bilancio domestico: dai raccolti dei campi agli animali domestici, dalle provviste alimentari alla sistemazione dei figli, tanto più se avanti con l’età.
E non importa se, per raggiungere questi scopi, ci si dovrà servire dei mezzi più disparati: dalla preghiera alla raccomandazione, dalla fattucchieria alla mediazione, dal dialogo aspro alla quantizzazione delle orazioni. Filo conduttore e ritornello delle vite parallele familiari resteranno sempre gli obiettivi cui tutti i componenti delle due famiglie aspirano: obiettivi che, seppur percorrendo strade diverse e disattese, arriveranno al loro traguardo.
“Rengrazziènno ‘Ddio!” è una visione, è il disegno di una visione: tutto si muove e si disegna nello spazio e nel tempo come mosso da energie e meccanismi eterni ma quotidiani, metafisici ma estremamente terreni.
Il disegno è trasfigurazione della realtà e realtà stessa – spiega il regista Francesco Facciolli, aggiungendo – Anche il teatro è finzione ma è narrazione della realtà. Siamo fatti di terra ma aspiriamo alle stelle. Siamo metafisici e terreni, “siamo fatti della stessa materia dei sogni”, pure se a volte i pensieri del quotidiano non ci fanno dormire. Ma Rengrazziènno ‘Ddio! in un modo o in un altro le cose poi si aggiustano sempre”.
La rassegna “Gran Galà del dialetto” è promossa dalla Uilt Marche Aps con il patrocinio della Città di San Severino Marche e della Regione Marche e la collaborazione del Teatro Oreste Calabresi e delle compagnie impegnate nella rappresentazioni.
Per lo spettacolo in programma biglietti in vendita presso la Pro Loco: 10 euro intero, 5 euro ridotto. Info al numero di telefono 0733/638414. Il cartellone proseguirà poi sabato 11 maggio con “U’ maritu pe’ fijama” della compagnia “Gli Indimenticabili” di Amandola, a cura di Ottavio Marini, e si concluderà venerdì 17 maggio con “Un matrimonio con sorpresa” di Camillo Vittici, per la regia di Adriano Rocci, a cura della compagnia “L’Alternativa” di San Severino Marche.
Redazione - laScansionenet
“Rengrazziènno Ddio!” è un contratto, un continuo con-trattare su tutto, santi compresi. Attraverso le vicissitudini dei due contadini Gujermo e Rosetta, coltivatore diretto lui, mezzadra lei, e delle rispettive famiglie, la commedia attraversa un campo irto di ostacoli che rappresentano la realtà vera e quotidiana dei contadini di un tempo e, nello stesso istante, di tutti i tempi.
Unica ed indispensabile finalità da raggiungere è quella di far quadrare il bilancio domestico: dai raccolti dei campi agli animali domestici, dalle provviste alimentari alla sistemazione dei figli, tanto più se avanti con l’età.
E non importa se, per raggiungere questi scopi, ci si dovrà servire dei mezzi più disparati: dalla preghiera alla raccomandazione, dalla fattucchieria alla mediazione, dal dialogo aspro alla quantizzazione delle orazioni. Filo conduttore e ritornello delle vite parallele familiari resteranno sempre gli obiettivi cui tutti i componenti delle due famiglie aspirano: obiettivi che, seppur percorrendo strade diverse e disattese, arriveranno al loro traguardo.
“Rengrazziènno ‘Ddio!” è una visione, è il disegno di una visione: tutto si muove e si disegna nello spazio e nel tempo come mosso da energie e meccanismi eterni ma quotidiani, metafisici ma estremamente terreni.
Il disegno è trasfigurazione della realtà e realtà stessa – spiega il regista Francesco Facciolli, aggiungendo – Anche il teatro è finzione ma è narrazione della realtà. Siamo fatti di terra ma aspiriamo alle stelle. Siamo metafisici e terreni, “siamo fatti della stessa materia dei sogni”, pure se a volte i pensieri del quotidiano non ci fanno dormire. Ma Rengrazziènno ‘Ddio! in un modo o in un altro le cose poi si aggiustano sempre”.
La rassegna “Gran Galà del dialetto” è promossa dalla Uilt Marche Aps con il patrocinio della Città di San Severino Marche e della Regione Marche e la collaborazione del Teatro Oreste Calabresi e delle compagnie impegnate nella rappresentazioni.
Per lo spettacolo in programma biglietti in vendita presso la Pro Loco: 10 euro intero, 5 euro ridotto. Info al numero di telefono 0733/638414. Il cartellone proseguirà poi sabato 11 maggio con “U’ maritu pe’ fijama” della compagnia “Gli Indimenticabili” di Amandola, a cura di Ottavio Marini, e si concluderà venerdì 17 maggio con “Un matrimonio con sorpresa” di Camillo Vittici, per la regia di Adriano Rocci, a cura della compagnia “L’Alternativa” di San Severino Marche.
Redazione - laScansionenet





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