Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Subito dopo la cerimonia di apertura, in programma per sabato prossimo (5 maggio) alle ore 16, il giardino storico monumentale “Giuseppe Coletti” si potrà visitare con la guida di un esperto, il professor Andrea Ionna, docente di botanica.
A spiegare invece le lavorazioni che hanno permesso il recupero dell’area grazie ai finanziamenti del Piano complementare al Pnrr nei territori colpiti dal sisma tramite la linea riguardante i progetti di rigenerazione urbana degli spazi aperti pubblici di borghi, parti di paesi e di città; sarà l’agronomo e paesaggista Luigina Giordani che ha condotto il recupero dello spazio verde riportato all’origine grazie a un progetto affidato all’impresa settempedana Vivai Manfrica, che ha saputo valorizzarne l’impianto originario, tra i più ricercati e belli dei giardini d’Italia.
Redazione - laScansionenet
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A spiegare invece le lavorazioni che hanno permesso il recupero dell’area grazie ai finanziamenti del Piano complementare al Pnrr nei territori colpiti dal sisma tramite la linea riguardante i progetti di rigenerazione urbana degli spazi aperti pubblici di borghi, parti di paesi e di città; sarà l’agronomo e paesaggista Luigina Giordani che ha condotto il recupero dello spazio verde riportato all’origine grazie a un progetto affidato all’impresa settempedana Vivai Manfrica, che ha saputo valorizzarne l’impianto originario, tra i più ricercati e belli dei giardini d’Italia.
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