La sala
Castiglioni della Biblioteca Mozzi -Morgetti di Macerata non è stata abbastanza capiente
per contenere tutte le persone che hanno voluto portare la loro testimonianza
per ricordare l’artista e design giapponese, recentemente scomparso, Hideaki
Kawano.
Molto conosciuto non solo a Macerata, come è stato ricordato dalle tante persone che hanno voluto portare un ricordo o raccontare un aneddoto, Hideaki aveva una personalità particolarmente poliedrica. Artista molto apprezzato, era un valente scultore e pittore, era giunto in Italia nella seconda metà degli anni ’70, prima alla Scuola per Stranieri di Perugia e poi all’Accademia delle belle arti dove si è fatto notare per le sue eccellenti doti di artista. Le vicende personali lo hanno portato a divenire il direttore artistico dell’agenzia di Comunicazione Iceberg per i cui clienti ha disegnato loghi, prodotti, pubblicità.
Ha curato molti cataloghi di mostre d’arte e allestito mostre. Ha
curato l’immagine di enti pubblici e istituzioni importanti oltre che di
aziende private. Era referente per l’Italia di uno degli studi di design
giapponesi per il quale ha creato oggetti per i più importanti marche
internazionali e del made in Italy. In questi ultimi anni era stato chiamato
come docente all’Accademia delle Belle Arti di Macerata.
Dai tanti interventi che si sono susseguiti, alcuni anche molto emozionanti e commoventi, è scaturito che era dotato di grande curiosità e di grande cultura, sapeva distinguersi per il suo eccezionale gusto artistico. Profondo conoscitore dell’arte e delle tradizioni italiane, era anche un abile cuoco e riusciva ad unire la sua cultura orientale con le tipicità locali, dando vita a piatti che erano veri capolavori.
Era sempre pronto ad essere al fianco degli amici e pur
essendo tra i più bravi, con grande umiltà era sempre pronto ad aiutare,
mettendosi a disposizione e dando il suo parere magari per migliorare un
progetto. Aveva anche uno spiccato senso dell’umorismo che lo portavano a fare
battute molto divertenti e sempre molto intelligenti. Una persona che molto ha
dato alla cultura e all’arte maceratese e che ha lasciato un segno indelebile
nelle tante persone che hanno avuto la fortuna di incrociarlo nella propria
vita e di averlo come amico, potendone apprezzare le innumerevoli
doti.

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