Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Si chiama “Digital!” ed è l’App con cui indagare le tecnologie elettriche. Fruibile in realtà mista Ar, ovvero augmented reality, e VR, vale a dire virtual reality, l’applicazione permette di navigare all'interno delle centrali elettriche dell'elettrochimica “Ceci” e della municipalizzata Assem Spa di San Severino Marche e permette anche di conoscere meglio una delle dieci isole tematiche della mostra “Wunder Kammer Marche” ospite, fino al 31 luglio prossimo, nelle sale espositive dell’ex chiesa di Santa Maria della Misericordia in piazza Del Popolo.
L’evento espositivo regionale dell’estate 2024, presenta anche questa particolarità che è stata resa possibile grazie alla collaborazione con la Stark di Cagli (https://www.stark1200.com/ ) e con l'Università Politecnica delle Marche.
Le altre isole che presenta la mostra settempedana racconta la natura delle Marche tra natura, terra, mare, agricoltura, abitare, meccanica, proprio elettricità ma anche calcolo, istruzione e digitale. Il percorso, ideato e curato dal’ingegner Oronzo Mauro con allestimenti d’arte da parte dell’architetta Shura Oyarce Yuzzelli, presenta in vetrina oltre 200 oggetti risalenti tra il 1850 e il 1950 che sono accompagnati da ben 50 poster esplicativi, un grande condensato di magia.
Organizzata dal Comune insieme alla Pro Loco e al Comune di Castelraimondo e con i contributi dell’Università Politecnica delle Marche, della Fondazione Salimbeni, dei Musei di San Severino, dell’Accademia di Belle Arti di Macerata e dell’associazione MaMa Marca Maceratese col supporto della Regione Marche per mezzo del Bando Unico 2023/2024 “Eventi espositivi di valenza regionale”, la mostra segue l’esempio di quelle che, proprio nelle Marche, furono le “camere delle meraviglie” e che permisero di aprire gli studioli di Federico da Montefeltro nei suoi palazzi ducali di Urbino e di Gubbio intorno agli anni ’80 del 1400.
Per chi volesse addentrarsi fin da subito nel “viaggio”, è anche disponibile il sito www.wunderkammermarche.it.
Redazione - laScansionenet
L’evento espositivo regionale dell’estate 2024, presenta anche questa particolarità che è stata resa possibile grazie alla collaborazione con la Stark di Cagli (https://www.stark1200.com/ ) e con l'Università Politecnica delle Marche.
Le altre isole che presenta la mostra settempedana racconta la natura delle Marche tra natura, terra, mare, agricoltura, abitare, meccanica, proprio elettricità ma anche calcolo, istruzione e digitale. Il percorso, ideato e curato dal’ingegner Oronzo Mauro con allestimenti d’arte da parte dell’architetta Shura Oyarce Yuzzelli, presenta in vetrina oltre 200 oggetti risalenti tra il 1850 e il 1950 che sono accompagnati da ben 50 poster esplicativi, un grande condensato di magia.
Organizzata dal Comune insieme alla Pro Loco e al Comune di Castelraimondo e con i contributi dell’Università Politecnica delle Marche, della Fondazione Salimbeni, dei Musei di San Severino, dell’Accademia di Belle Arti di Macerata e dell’associazione MaMa Marca Maceratese col supporto della Regione Marche per mezzo del Bando Unico 2023/2024 “Eventi espositivi di valenza regionale”, la mostra segue l’esempio di quelle che, proprio nelle Marche, furono le “camere delle meraviglie” e che permisero di aprire gli studioli di Federico da Montefeltro nei suoi palazzi ducali di Urbino e di Gubbio intorno agli anni ’80 del 1400.
Per chi volesse addentrarsi fin da subito nel “viaggio”, è anche disponibile il sito www.wunderkammermarche.it.
Redazione - laScansionenet

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