Sabato 1
giugno il teatro Feronia di San Severino Marche ha accolto la cerimonia di
chiusura del 34^ anno di attività dei corsi dell’Uteam, Università della terza
età dell’Alto Maceratese, associazione che promuove cultura e socializzazione
con corsi, seminari e dibattiti, nei diversi comuni in cui opera. In trent'anni
questo centro di cultura e aggregazione non ha mai smesso di crescere:
nonostante terremoto e pandemia, l’Uteam continua a svilupparsi e a migliorare
la propria offerta che è rivolta a tutte le fasce di età.
Oggi conta più
di 600 iscritti, la parte più numerosa proviene da San Severino Marche il
Comune con cui l’Uteam ha un rapporto di grande sinergia ed opera, accolta con
sostegno e collaborazione, anche in altri nove comuni: Camerino,
Castelraimondo, Cingoli, Fiastra, Fiuminata, Pieve Torina, Serravalle di
Chienti, Treia, Valfornace. Informare, formare, fare prevenzione, promuovere la
ricerca, aprirsi al sociale e al territorio.
Queste alcune
delle importanti finalità portate avanti dall'Associazione sotto la guida del
Presidente Adriano Vissani, che nel suo saluto, letto dalla giornalista Barbara
Olmai che ha condotto la serata, ha rivendicato con orgoglio l'intuizione di
aver avviato l'associazione negli anni novanta, esprimendo gratitudine a tutti
coloro che collaborano e che hanno collaborato in questi anni, dando valore
all'offerta formativa rivolta al benessere fisico e psicofisico dell’individuo.
Sul palco il Sindaco Rosa Piermattei ha salutato e ringraziato l’instancabile
direttrice Anna Vissani, tutto il direttivo, i volontari, la segreteria, i
docenti e gli allievi che frequentano i numerosi corsi proposti.
Un’offerta
culturale variegata che va dalle attività fisiche all'arte, dalle materie
umanistiche passando per quelle più pratiche come i laboratori, le uscite
didattiche e molto altro. L’associazione tiene corsi grazie alla collaborazione
di tanti professionisti, fra i quali alcuni docenti delle Università di
Camerino e Macerata, collaborando anche con numerose associazioni del
territorio.
Sabato questo
spirito poliedrico dell’Uteam è stato ben mostrato dalle numerose performances
che si sono alternate sul palco del Feronia: dal saggio del corso di ballo
guidato dall’ insegnante Federica Agostinelli, agli incontri intergenerazionali
promossi dalla psicologa Giada Orazi; dal saggio del corso di attività motoria
tenuto dall’insegnante Rita Serrani, ad una dimostrazione di yoga della risata
con Marco Cetoretta; dal racconto in vernacolo della signora Pina Paparelli,
fino alle poesie in dialetto proposte dal Prof. Enzo Bonacucina e i canti
popolari del gruppo ‘I Cantastorie di Passo di Treia’.
La musica e il
canto dei giovani ospiti Gianluca Aureli, Stefano Chiavoni e Riccardo Brandi
hanno donato al numeroso pubblico presente in sala, allegria e spensieratezza.
L’Uteam riprenderà i suoi corsi alla fine del mese di settembre e sta già
lavorando a delle novità che andranno ad arricchire le proposte didattiche e
culturali rivolte ad un territorio che ha molto da offrire.

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