Sta per partire il progetto estivo di cittadinanza
attiva giovanile ‘Ci Sto? Affare Fatica! – Facciamo il bene comune’, alla
quarta edizione, finanziato dalla Regione Marche e coordinato da CSV Marche ETS,
come ha sottolineato l’assessore alle Politiche sociali del comune di
Tolentino, Elena Lucaroni:
“Con estrema soddisfazione partecipiamo anche quest’anno ad un progetto che ha come obiettivo quello di responsabilizzare i nostri ragazzi verso la propria città; solo prendendosi cura del bene comune potranno sentirsi parte della propria città, custodirla proteggerla e soprattutto migliorarla. Anche la possibilità di avere un compenso permetterà di responsabilizzarli nella visione di impegni lavorativi futuri gratificandoli e stimolandoli ad autogestirsi”.
Infatti, anche il Comune di Tolentino ha aderito al progetto. Le attività partiranno il prossimo 17 giugno 2024 coinvolgendo 6 squadre di ragazzi e ragazze dai 14 ai 21 anni, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle ore 12.30 per 6 settimane. Con loro anche i tutor, giovani dai 22 ai 35 anni, che coordineranno settimanalmente le squadre.
I ragazzi e le ragazze si ‘sporcheranno le mani’ per rendere più belli i loro territori e per la cura del bene comune, intesa non solo come cura dei luoghi fisici ma soprattutto del ‘fare insieme’, recuperando il prezioso contributo educativo e formativo dell’impegno, in particolare di quello manuale e artigianale. Ogni gruppo di giovani sarà seguito in tutte le operazioni da volontari ‘maestri d’arte’, chiamati handyman, proprio per trasmettere loro le competenze tecniche e artigianali necessarie. Tra questi ha aderito anche l’Associazione Nazionale Carabinieri che parteciperà con diversi volontari.
Nel dettaglio le attività nel Comune di Tolentino si svolgeranno all’aperto (Via Caduti di Nassiriya, Via Nicola Ciarapica, Parco Isola d’Istria e Viale Papa Giovanni XXIII) e riguarderanno piccoli lavori di cura del verde, tinteggiatura, manutenzione e artigianato. A ciascun partecipante viene consegnato, a riconoscimento dell’impegno profuso, un ‘buono fatica’ settimanale del valore di € 50 (€ 100 per i tutor) che potrà essere speso in abbigliamento, libri, cartoleria, materiale informatico e articoli per il tempo libero.
Le iscrizioni per partecipare sono aperte e che
basta proporre la propria candidatura sul sito www.cistoaffarefatica.it e per
essere tutor sul sito www.csvmarche.it. L’iniziativa
è stata presentata nel corso di una conferenza stampa dal Sindaco Mauro Sclavi,
dall’Assessore Elena Lucaroni, dal Presidente provinciale del CSV Paolo Gobbi e
dalle coordinatrici del progetto Eleonora Iacobucci e Chiara Costanti, oltre a
Maria Pia Branchiesi e Lucia Rocci dell’Ufficio Servizi Sociali.
Questa iniziativa ha l’obiettivo di educare le giovani generazioni a un processo virtuoso di custodia del proprio territorio e contesto urbano, fornendo l’occasione di sentirsene responsabili, mediante il coinvolgimento della comunità adulta. Il progetto, come detto, prevede la collaborazione tra giovani di età compresa tra i 14 ed i 21 anni, gli Enti Locali, le associazioni giovanili, le associazioni di categoria ed il Centro Servizi Volontariato Marche ETS, in uno scenario di azioni che potrebbero andare dallo street art alle iniziative culturali, dalla promozione della lettura, alla cura dell’ambiente urbano e al recupero di beni pubblici in degrado.
Come lo scorso anno, si prevede la costituzione di gruppi composti da una decina di giovani dai 14 ai 21 anni, ai quali saranno consegnati una t-shirt e i guanti da lavoro, che saranno chiamati a fare attività per pacchetti settimanali, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.30, alle attività e nei luoghi individuati dal Comune di Tolentino e oggetto di valutazione da parte del CSV Marche ETS. I partecipanti svolgeranno le attività sotto la supervisione di tutor (giovani dai 22 ai 35 anni con competenze di animazione riconosciute) e handyman (‘maestri d’arte’ portatori di competenze tecniche specifiche).
L’Amministrazione comunale e l’Assessorato alle
Politiche sociali hanno valutato positivamente la ricaduta in termini culturali
e partecipativi che tale iniziativa apporterà a livello comunitario grazie al
coinvolgimento di giovani e tessuto associativo e quindi con apposito atto
deliberativo hanno aderito all’iniziativa mettendo a disposizione i fondi
necessari per l’organizzazione generale.

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