Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
"San Severino Marche scende in piazza" per il momento di preghiera interreligiosa in adesione ad attivisti non violenti del Mean
Domani pomeriggio (giovedì 11 luglio), alle ore 17, la Città di San Severino Marche “Scende in piazza!” e aderisce all’invito dell’Anci Marche di adesione all’iniziativa al Project Mean, il Movimento europeo di azione non violenta. Come in molte altre piazze d’Italia si terrà un momento di preghiera interreligiosa in collegamento con gli attivisti non violenti del Mean a Kiev.
L’appuntamento settempedano verrà ospitato presso il santuario di Madonna dei Lumi.
Quello dell’11 luglio è un giorno scelto non a caso: per la comunità cristiana è il giorno dell’anniversario di San Benedetto, il santo scelto dagli europei come Patrono, noto al mondo per l’equilibrio profondo di una regola semplice che recita “Ora et labora”, ovvero “prega e ama”.
Ma questa giornata è anche quella che ricorda e commemora la strage di Srebrenica, la mattanza di 8mila uomini bosgnacchi, bambini, ragazzi e adulti, iniziata l’11 luglio 1995 e conclusasi il 22 luglio, ad opera del generale serbo Mladic. Trent’anni dopo l’Europa è di nuovo sconvolta da eccidi e mattanze: intere città ucraine sono prese d’assalto da una potenza militare straniera.
La mobilitazione del Mean servirà allora per pregare ma anche per chiedere la fine dell’aggressione all’Ucraina e l’istituzione dei Corpi Civili di Pace Europei.
Redazione - laScansionenet
L’appuntamento settempedano verrà ospitato presso il santuario di Madonna dei Lumi.
Quello dell’11 luglio è un giorno scelto non a caso: per la comunità cristiana è il giorno dell’anniversario di San Benedetto, il santo scelto dagli europei come Patrono, noto al mondo per l’equilibrio profondo di una regola semplice che recita “Ora et labora”, ovvero “prega e ama”.
Ma questa giornata è anche quella che ricorda e commemora la strage di Srebrenica, la mattanza di 8mila uomini bosgnacchi, bambini, ragazzi e adulti, iniziata l’11 luglio 1995 e conclusasi il 22 luglio, ad opera del generale serbo Mladic. Trent’anni dopo l’Europa è di nuovo sconvolta da eccidi e mattanze: intere città ucraine sono prese d’assalto da una potenza militare straniera.
La mobilitazione del Mean servirà allora per pregare ma anche per chiedere la fine dell’aggressione all’Ucraina e l’istituzione dei Corpi Civili di Pace Europei.
Redazione - laScansionenet

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