In queste ore, dopo l’arresto di Crucianelli, impresa molto impegnata nella ricostruzione post terremoto nelle Marche, c’è il rischio che una vicenda giudiziaria diventi terreno di scontro politico. La macchina del fango è già in movimento, ma la verità non si stabilisce attraverso insinuazioni e condanne preventive. Spetta alla magistratura accertare i fatti e individuare eventuali responsabilità. Non è una difesa di qualcuno, ma una questione di civiltà e di rispetto della giustizia. C’è però una preoccupazione immediata che non possiamo ignorare: il futuro di tanti lavoratori e delle loro famiglie. Le eventuali responsabilità di chi ha sbagliato dovranno essere accertate, senza che a pagarne le conseguenze siano anche persone che hanno soltanto svolto il proprio lavoro. Allo stesso tempo, evitiamo l’ipocrisia di chi oggi esclama: ‘Si sapeva!’ Davvero si sapeva? E dove erano allora quelli che oggi si indignano, quando i costi della ricostruzione lievitavano a dismisura?...
Due abitazioni tornano agibili nel centro storico della Città di San Severino Marche.
Il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, ha firmato le revoca dell’Ordinanza con la quale, dopo le scosse di terremoto dell’ottobre 2016, aveva dichiarato non utilizzabili i due immobili in vicolo della Madonnetta e in via Lazzarelli.
Ricevute le comunicazioni di fine lavori da parte dei tecnici incaricati dalla proprietà, il sindaco ha dato il via libera ai residenti per il rientro nelle abitazioni. I due edifici sono stati interessati da lavori di riparazione del danno, con miglioramento sismico delle strutture, finanziati con un contributo di 375 mila euro.
Redazione - laScansionenet
Il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, ha firmato le revoca dell’Ordinanza con la quale, dopo le scosse di terremoto dell’ottobre 2016, aveva dichiarato non utilizzabili i due immobili in vicolo della Madonnetta e in via Lazzarelli.
Ricevute le comunicazioni di fine lavori da parte dei tecnici incaricati dalla proprietà, il sindaco ha dato il via libera ai residenti per il rientro nelle abitazioni. I due edifici sono stati interessati da lavori di riparazione del danno, con miglioramento sismico delle strutture, finanziati con un contributo di 375 mila euro.
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