“Spes non confundit, la speranza non delude (Rm 5,5)... Per tutti, possa essere un momento di incontro vivo e personale con il Signore Gesù, ‘porta’ di salvezza (Gv 10,7.9); con Lui, che la Chiesa ha la missione di annunciare sempre, ovunque e a tutti quale ‘nostra speranza’ (1Tm 1,1)”.
La bolla di indizione per l’imminente
Giubileo, ‘Spes non confundit’, è il filo conduttore degli incontri,
organizzati all’Abbadia di Fiastra da don Rino Ramaccioni, in collaborazione
con il Sermit di Tolentino ed il Sermirr di Recanati, per declinare nella vita
quotidiana il significato del giubileo.
Così inizia la bolla di indizione per il
Giubileo del prossimo anno ‘Spes non confundit’ e questo è il filo conduttore
degli incontri, che animano da alcuni anni l’Abbadia di Fiastra. Un ‘filo
rosso’ per comprendere meglio come declinare nella nostra vita quotidiana il
giubileo, che nell’Antico Testamento era un anno di grazia e di remissione come
è scritto nel Levitico: “Conterai sette settimane di anni, cioè sette volte
sette anni; queste sette settimane di anni faranno un periodo di quarantanove
anni. Al decimo giorno del settimo mese, farai squillare la tromba
dell’acclamazione; nel giorno dell’espiazione farete squillare la tromba per
tutto il paese. Dichiarate santo il cinquantesimo anno e proclamate la
liberazione nel paese per tutti i suoi abitanti. Sarà per voi un giubileo;
ognuno di voi tornerà nella sua proprietà e nella sua famiglia”.
Gli incontri si svolgono alle ore 11 di una domenica al mese, iniziando domenica 29 settembre con la prof.ssa Giovanna Grenga (ambasciatrice Gariwo e referente del ‘Giardino dei Giusti’ di Roma, redattrice della rivista ‘Rom e Sinti Oggi’ e collaboratrice con il trimestrale ‘Noi dei Lager’, bollettino dell’Associazione Nazionale ex Internati Militari,.aderente al Movimento Europeo di Azione Nonviolenta per il sostegno alle famiglie ucraine a Leopoli e Kyiv) sul tema ‘Per la pacificazione dei popoli in guerra: la speranza di una vita migliore’. Si continua domenica 27 ottobre con la testimonianza di Yamo Ansari (Jania Khali – menzione d’onore da parte dell’associazione artistico-culturale ‘I Ponti del Diavolo’), che è un giovane afgano, che ha svolto un periodo di volontariato con l’Ordine di Malta a Lampedusa: ‘Da profugo a soccorritore. Un racconto di speranza dall’Afghanistan’.
Gli incontri proseguiranno domenica 10 novembre con l’economista Riccardo Moro: ‘La remissione del debito è visione di speranza’. L’anno è concluso, domenica 15 dicembre, dal fondatore di ‘Rondine Cittadella della Pace’, Franco Vaccari, che racconta la vita scolastica di studenti provenienti da zone di guerra: ‘La relazione è speranza della pace’. Il nuovo anno, domenica 23 febbraio 2025, sarà inaugurato da Simone Feder, psicologo della ‘Casa del Giovane’ di Pavia, che racconta dei ‘Giovani, speranza del mondo’; mentre domenica 9 marzo il prof. Luigino Bruni, docente alla LUMSA di Roma, narrerà la ‘Speranza economica del Giubileo biblico’. Gli incontri saranno conclusi, domenica 29 giugno, dal presidente della ‘Pro Civitate Christiana’ di Assisi, don Tonio Dell’Olio, con la presentazione di due ‘figure’ del cattolicesimo dello scorso secolo: ‘Tonino Bello e Giovanni Rossi profeti di speranza’.

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