Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Il teatro e i casi della vita” Sabato 21 settembre in scena "Il signor Braille” Di e con Andrea Caimmi. Regia di Pierr Nosari.
Sabato 21 settembre, ore 21, la rassegna “Il teatro e i casi della vita”, in programma al PAC (Performing Arts Center) di Pesaro, vede in scena l’artista anconetano Andrea Caimmi (Premio Enriquez 2013 per un Teatro di Impegno Civile con il suo “Korpus Polski) con "Il signor Braille" tratto da Zio Vania di Anton Cechov, regia di Pierr Nosari.
Lo spettacolo è uno spin-off di “Zio Vanja” di Anton Cechov, incentrato sul personaggio di Ivan Ilic Telegin, un “possidente impoverito”, secondo la didascalia cechoviana, nonché profondo appassionato di musica. Telegin, trasportato ai giorni nostri, viene fermato dalla polizia per aver intralciato il traffico durante un temporale. Nel cercare di spiegarsi, inizia a raccontare la sua vita, alternando momenti tragicomici a poetici, fino a rivelare l’evento che ha cambiato la sua esistenza, dandogli una nuova identità: quella del signor Braille.
«L’idea del testo», spiega Caimmi «è nata durante la tournée di “Uno Zio Vanja” (2018), dove interpretavo Telegin. Con il tempo, la distinzione tra attore e personaggio è divenuta sempre più sottile, fino a una totale fusione identitaria. Questa confusione non si è placata nemmeno dopo la fine della tournée. L’unica “terapia” possibile era scrivere di lui e così è nato Il signor Braille».
La nuova rassegna del PAC, il nuovo spazio polivalente curato da Paola Galassi e Giampiero Solari in via Menotti 1, è nata, in collaborazione con Amat, per intercettare le produzioni marchigiane, con attori, musicisti e registi del nostro territorio, conosciuti e amati dal pubblico sia teatrale che cinematografico. L'intento e il desiderio da parte di Pac, come spazio e come scuola, è quello di sviluppare, divulgare e promuovere le compagnie teatrali delle Marche, formando anche una rete di scambio e collaborazione con le altre realtà teatrali della regione.
Info e prenotazioni 348.7809978.
NOTE SUGLI ARTISTI
Andrea Caimmi ha lavorato in teatro con Nanni Garella, Francesco Macedonio e altri; al cinema con Vinicio Marchioni, Mario Martone, e in TV con "Cameracafé", "Don Matteo", "Monterossi" e altro. Come drammaturgo, ha scritto vari testi e ha vinto il Premio Enriquez 2013 per un Teatro di Impegno Civile con il suo “Korpus Polski”.
Pierr Nosari, diplomato alla Scuola di Teatro di Bologna, ha lavorato come attore con Nanni Garella e Giorgio Barberio Corsetti. In seguito si è dedicato alla regia, sia teatrale che video, realizzando spettacoli, documentari e cortometraggi.
Redazione - laScansionenet
Sabato 21 settembre, ore 21, la rassegna “Il teatro e i casi della vita”, in programma al PAC (Performing Arts Center) di Pesaro, vede in scena l’artista anconetano Andrea Caimmi (Premio Enriquez 2013 per un Teatro di Impegno Civile con il suo “Korpus Polski) con "Il signor Braille" tratto da Zio Vania di Anton Cechov, regia di Pierr Nosari.
Lo spettacolo è uno spin-off di “Zio Vanja” di Anton Cechov, incentrato sul personaggio di Ivan Ilic Telegin, un “possidente impoverito”, secondo la didascalia cechoviana, nonché profondo appassionato di musica. Telegin, trasportato ai giorni nostri, viene fermato dalla polizia per aver intralciato il traffico durante un temporale. Nel cercare di spiegarsi, inizia a raccontare la sua vita, alternando momenti tragicomici a poetici, fino a rivelare l’evento che ha cambiato la sua esistenza, dandogli una nuova identità: quella del signor Braille.
«L’idea del testo», spiega Caimmi «è nata durante la tournée di “Uno Zio Vanja” (2018), dove interpretavo Telegin. Con il tempo, la distinzione tra attore e personaggio è divenuta sempre più sottile, fino a una totale fusione identitaria. Questa confusione non si è placata nemmeno dopo la fine della tournée. L’unica “terapia” possibile era scrivere di lui e così è nato Il signor Braille».
La nuova rassegna del PAC, il nuovo spazio polivalente curato da Paola Galassi e Giampiero Solari in via Menotti 1, è nata, in collaborazione con Amat, per intercettare le produzioni marchigiane, con attori, musicisti e registi del nostro territorio, conosciuti e amati dal pubblico sia teatrale che cinematografico. L'intento e il desiderio da parte di Pac, come spazio e come scuola, è quello di sviluppare, divulgare e promuovere le compagnie teatrali delle Marche, formando anche una rete di scambio e collaborazione con le altre realtà teatrali della regione.
Info e prenotazioni 348.7809978.
NOTE SUGLI ARTISTI
Andrea Caimmi ha lavorato in teatro con Nanni Garella, Francesco Macedonio e altri; al cinema con Vinicio Marchioni, Mario Martone, e in TV con "Cameracafé", "Don Matteo", "Monterossi" e altro. Come drammaturgo, ha scritto vari testi e ha vinto il Premio Enriquez 2013 per un Teatro di Impegno Civile con il suo “Korpus Polski”.
Pierr Nosari, diplomato alla Scuola di Teatro di Bologna, ha lavorato come attore con Nanni Garella e Giorgio Barberio Corsetti. In seguito si è dedicato alla regia, sia teatrale che video, realizzando spettacoli, documentari e cortometraggi.
Redazione - laScansionenet


Commenti
Posta un commento