In una Macerata in cui, nel 2024, l’arte deve passare sotto la lente d’ingrandimento della Diocesi per essere approvata e resa accessibile alle persone, come accaduto al videomapping realizzato da Luca Agnani in un’atmosfera di silenzio totale da parte dell’amministrazione Parcaroli e del Comune (tanti saluti, quindi, all’articolo 7 della Costituzione che sancisce la laicità dello Stato), appare quasi naturale che il primo giorno di scuola studenti e studentesse si ritrovino esponenti di polizia e forze armate per trasmettere ‘i principi fondamentali per la civile convivenza’.
Law and order twittava Trump durante le proteste in
occasione dell’omicidio di George Floyd da parte della polizia americana.
Ordine e disciplina gridano silenziosamente Prefettura, forze dell’ordine,
Ufficio scolastico di Macerata e l’amministrazione comunale durante il primo
giorno di scuola.
Con poche parole vorremmo affermare con forza che la scuola non è il luogo dell’ordine e della disciplina. È il luogo della cultura, dell’amicizia, della conoscenza, della creatività, dell’inclusione, dei cambiamenti. Il compito di trasmettere i principi fondamentali per la civile convivenza non è in seno alle forze armate, ma in seno a professori e professoresse e al personale scolastico tutto.

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