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San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

A Tolentino 'DiVento' festival sugli invisibili

 


In questo fine settimana ritorna una nuova edizione di ‘Di-Vento’ festival, che si interroga sugli ‘invisibili’ con molti prestigiosi ospiti, che inizierà venerdì 25 ottobre presso la Sala Lettura - Ex Centrale del Ponte del Diavolo, organizzato dall’Associazione ‘Tolentino Arte e Cultura’. Ecco il programma.

 - Venerdì 25 ottobre

Ore 21.15 Apertura del divento festival - introduzione di Fiorella Sampaolo

a seguire spazio cinema: “Lo sguardo sulla realtà come valore sull’opera filmica” a cura di Leonardo Ranzuglia in dialogo con giovani registi e visione di cortometraggi di loro produzione.

- Sabato 26 ottobre

Ore 15:30 visita guidata gratuita al Poltrona Frau Museum - “Armonia visibile” (vedere l’invisibile nel visibile).

Ore 17.30 Presentazione della mostra VITA DA VOLONTARIO a cura di Fiorella Sampaolo

Il racconto fotografico di Pietro, 17 anni, volontario al Meeting di Rimini, e il suo desiderio di bellezza sperimentato attraverso una fatica condivisa che genera e costruisce.

Ore 18.30 “tornan d'i nostri visi le postille” i giovani e l’invisibilità – Tema principale Dialogo con Gianfranco Lauretano direttore artistico del festival, docente e scrittore, Nicola Campagnoli docente e scrittore e Gabriele Codoni docente.

- Cena comunitaria

Ore 21.15 “La lettura è come il pane: nutrimento terrestre e celeste”

Conversazione teatrale con l’attore Giorgio Colangeli e lo scrittore Lucilio Santoni

I due protagonisti dello spettacolo vogliono perseguire l’idea di una lettura VIVENTE, VISIBILE, che si confronta con il caos, il dolore, l’oblio, la finitudine, senza scoramento ma anzi coltivando la speranza di non perdere mai l’altezza della visione.

- ⁠Domenica 27 ottobre

Ore 18.30 “GLI INVISIBILI, tra Assisi e la stazione Termini” lettura di testi a cura di Davide Rondoni

Accompagnamento musicale di Alessandro Pellegrini, cantautore di Ancona.

- Cena comunitaria e riflessioni

Ore 21.15 Talk musicale con ospite di rilievo – APPINO - “HUMANIZE” un lungo percorso umano e musicale

Andrea Appino, noto semplicemente come APPINO, dal 1995 è penna, voce e chitarra dei The Zen Circus.

Nell'ottobre 2012, APPINO comunica la pubblicazione del suo primo album solista, Il testamento, uscito il 5 marzo 2013 e anticipato dal singolo Che il lupo cattivo vegli su di te. Nel settembre 2013 Il testamento vince la Targa Tenco nella categoria "migliore opera prima di cantautore”. Nel marzo 2015 viene annunciata la pubblicazione del secondo album in studio, Grande raccordo animale, uscito il 26 maggio dello stesso anno. Dopo otto anni di lunga e profonda ricerca, Appino è tornato con un nuovo lavoro solista, HUMANIZE, il 17 novembre 2023: un concept album ambizioso e strutturato sul concetto di "umanità". https://www.wired.it/article/appino-humanize-intervista/

NOTE INFORMATIVE:

ll diVento festival nasce nella sua prima edizione nel 2019 da un gruppo di amici che hanno il desiderio di rilanciare il territorio, provato dal sisma, attraverso la creazione di momenti bellezza dove le arti (musica, cinema, teatro, poesia, fotografia …) si incontrano in un percorso a tema. Un luogo in cui dare spazio anche alle menti e ai corpi del nostro territorio, talenti molto spesso poco conosciuti. Abbiamo immaginato che il motore di questo festival potesse essere il Vento, un fenomeno che arriva inaspettato e scuote ogni cosa per cui niente è come prima e ti costringe a muoverti e a reagire, in una visione positiva ti costringe a non cadere. “diVento” è un gioco di parole fra il diventare e il vento che ti spinge. La persona che ciascuno di noi è tende ad un’evoluzione continua, per questo il diVento è anche un viaggio alla scoperta della propria identità, sia per gli spettatori che per gli artisti coinvolti, per chiunque vi prenda parte. Questo festival, come succede un po' per tutti gli altri esistenti, ma ci teniamo a ribadirlo, non vuole fermarsi alla performance artistica, ma diventare occasione comunitaria, di incontro fra tutti, generatore di relazioni, conoscenza dell’altro. Sperimentare il festival è soprattutto sperimentare la novità dell’incontro. Perché se è vero, un incontro resta."

Direttore artistico del diVento Festival è Gianfranco Lauretano di Cesena, scrittore, poeta e insegnante.

Sono stati ospiti e amici del diVento Festival: Davide Rondoni, Beatrice Fazi, Pupi Avati, Cristiano Godano, tra i nomi più conosciuti.

Ogni anno il festival ha un tema preciso, declinato nelle varie arti: teatro, musica, poesia, cinema, fotografia, architettura...

2019: il Vento

2020: il Volto

2021: la Dimora

2022: Guardiani

2024: gli Invisibili

Quest’anno il tema sono GLI INVISIBILI, dal testo di Gianfranco Lauretano:

Gli invisibili. Nessuno direbbe che viviamo in un mondo abitato da milioni di essi. Ovvero, lo dicono in tanti, ma senza crederci veramente. E chi sono?

Ci vivono accanto, ci sfiorano. E noi, che nella civiltà dell’immagine abbiamo perduto la facoltà di vedere, di accorgerci con gli occhi, non li guardiamo.

Sono invisibili tutti coloro che non hanno senso, né destino. Che sembrano essere capitati qui per caso, indirizzati a sfarinarsi nel nulla. Nessuno li vede, nessuno li ricorda.

Quelli che non ce la fanno. Quelli fuori posto. Che non stanno negli schemi. Nei compiti dati. Nelle mission affidate ai migliori. Sì, i peggiori. Ci sono, anche se diciamo di no.

Qualche nome: quelli fuori produzione, malati, vecchi. I giovani a cui non chiediamo niente, perché tanto… Quelli senza lavoro. Senza cittadinanza. E anche molti con la cittadinanza.

Peccato che siamo tutti invisibili, secondo una certa idea. L’idea che non abbiamo un destino. Quindi finiremo tutti nella polvere, nel nulla.

Chi ci ricorderà? Chi saprà che ci siamo stati? E le nostre opere che fine faranno? Le ferite? Le fatiche? Niente, nessuna fine, dicono. Nessun destino. Nessun senso. Siamo invisibili per tutti quelli che ci dicono che non abbiamo un senso e un destino buono. Festival diVento, allora. Per rieducarci a vedere l’invisibile.

Gianfranco Lauretano direzione artistica:

Gianfranco Lauretano è nato il 19 febbraio 1962 a Sessa Aurunca, provincia di Caserta. Vive a Cesena. Nel campo dell’insegnamento tiene, in qualità di relatore e direttore, corsi per docenti e studenti sulla Didattica della Poesia. Numerosi anche gli incontri coi ragazzi e i cicli sulla poesia e la scrittura creativa, dalla scuola primaria all’università.

Ha pubblicato i volumi monografici La traccia di Cesare Pavese (Rizzoli, Milano 2008), Incontri con Clemente Rebora (Rizzoli, Milano 2013), Guido Gozzano. Il crepuscolo dell’incanto (Raffaelli, Rimini 2016), Federigo Tozzi. Una rivelazione improvvisa (Raffaelli, Rimini 2020), Beppe Fenoglio. La prima scelta (Ares, Milano 2022), le traduzioni dal russo Il cavaliere di bronzo di Aleksandr S. Puškin (Raffaelli, Rimini 2003), La pietra di Osip Mandel’štam (Il Saggiatore, Milano 2014), alcune raccolte di poesia, tra cui Occorreva che nascessi (Marietti, Milano 2004), Di una notte morente (Raffaelli, Rimini 2016), Rinascere da vecchi (Puntoacapo, Alessandria 2018), Molitva tela (Free poetry, Mosca 2019) e il volume di critica letteraria sulla poesia romagnola Nekropolis, Romagna (CartaCanta, Forlì, 2023). Ultimo “Questo spentoevo” (Graphe.it, 2024)

Dirige la collana Poesia contemporanea e l’Almanacco dei Poeti e della Poesia Contemporanea (Raffaelli, Rimini), la rivista di arte e letteratura Graphie (Il Vicolo, Cesena) e la serie di volumi critici annuali sulla poesia contemporanea L’Anello Critico (CartaCanta, Forlì).

https://www.gianfrancolauretano.it/

GLI OSPITI:

Giorgio Colangeli, da anni protagonista del cinema, del teatro e della televisione, è recentemente salito agli onori delle cronache cinematografiche per il ruolo di Ottorino nel film di successo di Paola Cortellesi “C’e ancora domani”.

Artista versatile, una laurea in fisica chiusa nel cassetto per seguire la sua vocazione artistica, Colangeli è diventato una figura di riferimento nel panorama artistico contemporaneo e i suoi ultimi successi attestano la portata del suo talento.

Nonostante il ritmo frenetico imposto dai suoi impegni professionali, Colangeli ha sempre trovato il tempo per coltivare la sua passione per i libri, considerandoli una fonte inesauribile di ispirazione e riflessione.

Lucilio Santoni è noto scrittore, narratore teatrale e operatore culturale marchigiano.

Dall'amicizia e dalla stima reciproca, è nato, nel 2018, il libro “Il folle volo. Da Dante al tempo che verrà”, pubblicato da Castelvecchi.

Da circa un decennio Santoni e Colangeli portano le loro conversazioni nei teatri, nei musei e nelle biblioteche. Si tratta di viaggi intellettuali che si propongono di sfidare e rivisitare alcune delle concezioni più radicate nella cultura contemporanea. Non solamente quindi performance letterarie, ma veri e propri inviti a esplorare originali prospettive, attraverso un pensiero critico capace di gettare una nuova luce su come si percepisce e si interpreta la realtà che ci circonda.

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Davide Rondoni https://daviderondoni.com/

Forlì 1964. Si è laureato in lettere all'Università di Bologna con Ezio Raimondi. Ha fondato il Centro di poesia contemporanea dell’Università di Bologna. Ha scritto diverse raccolte di poesia, pubblicate in Italia e all'estero. Il bar del tempo (Guanda, 1999) è stato seguito da alcuni libri, tra cui le opere Avrebbe amato chiunque (Guanda, 2003) e Apocalisse amore (Mondadori, 2008), Le parole accese - per ragazzi(Rizzoli 2008), 3. Tommaso, Paolo, Michelangelo(Marietti 2009), Rimbambimenti (Raffaelli 2010), Si tira avanti solo con lo schianto (WhiteFly 2013), Cinque donne e un’onda (Ianieri 2015), con i quali ha vinto i maggiori premi di poesia in Italia.

È autore di teatro e di traduzioni (Baudelaire, Rimbaud, Péguy, Jiménez, Shakespeare e altri). Ha partecipato a festival internazionali di poesia in molti paesi.

In prosa ha pubblicato Il concerto del viale dei lecci (Aboca 2022), I bambini nascono come le poesie (Fabbri 2006), Hermann (Rizzoli 2010), Gesù, un racconto sempre nuovo (Piemme 2013), Se tu fossi qui (San Paolo 2015, Premio Andersen ragazzi over 15), E se brucia anche il cielo (Frassinelli 2015), Il bacio di Siviglia, (San Paolo 2016) e Best della grande palude (San Paolo 2018). Ha curato alcune antologie poetiche, tiene corsi di poesia e master di traduzione e dirige "Passaggi poetici" centro per "la traduzione tra lingue linguaggi generazioni" presso Fusp - Rimini.

Ha fondato e dirige la rivista clanDestino; è opinionista di Avvenire ed è è stato critico letterario nel supplemento domenicale de Il Sole 24 Ore. Dirige la collana “I Passatori - Contrabbando di poesia” per Carta Canta Editore.Dal 2014 conduce, sull'emittente televisiva San Marino RTV, il programma di poesia In che verso va il mondo. Ogni puntata è dedicata a un autore; Rondoni ne spiega la poetica, ne svela i maestri, ne legge pubblicamente alcuni versi. Collabora con altre radio ed emittenti televisive, come Rai e TV2000. Nel 2018 ha ideato il progetto "Infinito 200"in occasione del bicentenario della stesura de L'infinito di Giacomo Leopardi, risalente al 1819. Nel 2019 ha vinto il Premio Montale Fuori di casa, nella sezione Poesia, con la motivazione di essere "voce poetica [che] è il segno vivo di un'esperienza in cammino".Nel giugno 2022 è diventato il presidente del Museo di fotografia contemporanea di Cinisello Balsamo.Nel 2023 è autore del docufilm Sacritalia (prodotto da Rai Documentari per la regia di Francesco Castellani), di cui è anche protagonista, un viaggio attraverso l’Italia di oggi, alla ricerca del Sacro, per intercettare ciò che è in grado di resistere al consumo e generare grandi cose.

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Andrea Appino, noto semplicemente come APPINO, è nato a Pisa il 23 dicembre 1978. Dal 1995 è penna, voce e chitarra dei The Zen Circus, con i quali ha pubblicato 12 album, un ep, una raccolta e un romanzo autobiografico. Con il Circo Zen, Appino ha calcato centinaia di palchi in tutta la penisola e non solo, affermandosi come un punto di riferimento per la scena rock nazionale.

La carriera con i The Zen Circus lo ha portato a collaborare con alcuni nomi dell’Olimpo della musica mondiale come Violent Femmes, Kim Deal dei Pixies e Jerry Harrison dei Talking Heads.

Nell’ottobre 2012, durante una delle periodiche pause della band, APPINO comunica la pubblicazione del suo primo album solista, Il testamento, in uscita il 5 marzo 2013 per La Tempesta (distr. Universal Music Italia) e anticipato dal singolo Che il lupo cattivo vegli su di te. Il disco è co-prodotto dallo stesso APPINO

e da Giulio “Ragno” Favero (Il Teatro degli Orrori), con il contributo in studio dello stesso Favero, di Franz Valente (Il Teatro degli Orrori) e Rodrigo D’Erasmo (Afterhours). Ad accompagnare APPINO sul palco del tour promozionale ritroviamo Giulio Favero e Franz Valente, oltre a Enzo Moretto (A Toys Orchestra), il batterista Rolando Cappanera (La strana officina, Tres, Octopus project) e il bassista Enrico Amendolia (Malfunk, Flora e Fauna, Baustelle).

Nel settembre 2013 Il testamento vince la Targa Tenco nella categoria “migliore opera prima di cantautore”.

Nel marzo 2015 viene annunciata la pubblicazione del secondo album in studio, Grande raccordo animale, in uscita il 26 maggio dello stesso anno. L’album è stato scritto prevalentemente a New York e prodotto da Paolo Baldini.

Dopo otto anni di lunga e profonda ricerca, dopo una speciale ristampa per festeggiare l’anniversario de Il testamento, Appino è ora pronto a tornare con un nuovo lavoro solista, HUMANIZE, il 17 novembre 2023: un concept album ambizioso e strutturato sul concetto di “umanità”.

https://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Appino

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