Accolta dall'armonia spirituale del giardino terreno
dell'Abbazia cistercense di Chiaravalle di Fiastra, la straordinaria mostra
fotografica "Laudato Sì" è arrivata nel maceratese. L'occasione è
stata domenica 29 settembre la celebrazione conclusiva del ‘Tempo della
creazione 2024’ presieduta dal Cardinale Edoardo Menichelli, giunto da Assisi.
Questa tappa rappresenta un ulteriore sviluppo nel dialogo tra arte, fede e impegno ambientale che grazie alla visione di Lia Beltrami caratterizza la mostra sin dal suo esordio. Dopo esser stata ospitata in luoghi di rilievo internazionale come il Colonnato di San Pietro in Vaticano e la sede delle Nazioni Unite a New York, trova ora a Fiastra una nuova casa – per la prima volta nelle Marche.
Le immagini opera del giovane fotografo bengalese Asaf Ud Daula, accolte a Fiastra da Don Alberto Forconi, offrono una visione potente e profondamente commovente dell'interconnessione tra l'uomo, la natura e la spiritualità. “Sono molto lieto di testimoniare il nostro impegno all'Abbadia” ha detto Mauro Radici, designer per Lia Beltrami e membro del collettivo Emotions to generate change:
“Attraverso le immagini, cerchiamo di stimolare una risposta emotiva che si traduca in un impegno reale per il cambiamento. Sono grato a Lia e a Don Alberto e ringrazio il Card. Menichelli per il suo accorato appello all'azione: oggi più che mai è essenziale che ogni visitatore si senta chiamato a contribuire con gesti concreti alla salvaguardia del nostro pianeta, e con decisioni quotidiane a tutela dell'umanità".
Ciascuno dei venti straordinari scatti realizzati in Bangladesh, accolti dagli scranni lignei e i sedili del coro ai lati del presbiterio è abbinato ad un passaggio dell'enciclica "Laudato si'" di Papa Francesco. Gli ambienti sobri e la magnificente essenzialità dell'abside dell'abbazia offrono una scenografia unica per immagini potenti che esplorano la relazione tra l'umanità e la natura, tematica centrale dell'ecologia integrale proposta da papa Francesco.
Grazie all'intuizione di Lia Beltrami (regista trentina Leone d'oro per la pace a Venezia) e al supporto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, la mostra ha preso vita originariamente durante eventi significativi come l'Anno Speciale Laudato si' e il summit della COP26 a Glasgow, sottolineando l'urgenza e la rilevanza globale del messaggio ecologico. I materiali utilizzati per l'esposizione in Piazza San Pietro, ricavati dal legno abbattuto in Trentino dalla tempesta Vaia, sono simbolo sia di distruzione che la rigenerazione, offrendo un potente parallelo visivo e materiale alle fotografie esposte. Ma l'esperienza della mostra, iniziata sotto il colonnato del Bernini, continua a evolversi costantemente.
All'Abbadia ha risuonato con le
parole di Menichelli e diventa parte di un cammino di riflessione e di
preghiera organizzato dal Circolo Laudato Sì dell'abbadia, che nel mese di
settembre ha guidato i partecipanti attraverso i paesaggi naturali e spirituali
di Villamagna, Divina Pastora, Maestà, Urbisaglia e Colmurano. In queste nuove
sedi, "Laudato Sì" non solo arricchisce il dibattito sull'ambiente,
ma sottolinea anche il bisogno di un dialogo interculturale e interreligioso.
La collaborazione tra Beltrami, regista cattolica, e Asaf Ud Daula, giovane
fotografo musulmano, esemplifica come l'arte possa costruire ponti tra diverse
visioni del mondo, enfatizzando la visione universale sulla cura della
"nostra casa comune".
Attraverso la bellezza, l'arte e l'azione collettiva, la mostra "Laudato Sì" a Fiastra invita ciascun visitatore a vedere, sentire e rispondere al "grido della terra e al grido dei poveri", arricchendo così il tessuto culturale e spirituale della comunità. Rimarrà aperta al pubblico almeno fino a venerdì 4 ottobre per offrire a tutti i visitatori l'opportunità di riflettere sulle urgenti questioni ambientali che il mondo sta affrontando.
Il Tempo del Creato sarà chiuso venerdì 4 ottobre
alle ore 21.15 all’Abbadia di Fiastra con un momento ecumenico di preghiera,
presieduta da mons. Nazzareno Marconi.
da Organizzatori

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