La settimana in corso, quella che va dal 21 al 25
ottobre, è la settimana europea della sicurezza sul lavoro, fa sapere il
segretario della FILT CGIL MACERATA Angelo Ceccarelli: è tempo di riconoscere e
affrontare i rischi specifici di genere nei luoghi di lavoro e fare della
prevenzione una priorità per tutte le lavoratrici e i lavoratori. Come FILT
CGIL, continua Ceccarelli, siamo attivi per colmare questo divario.
‘Sul lavoro vai sicuro*’è la piattaforma FILT CGIL su salute e sicurezza che diffondiamo nei luoghi di lavoro perché ognuno può e deve fare la sua parte: verifiche e controlli, attenzione, in-formazione, salute, inidoneità alla mansione, contrattazione, ultimo responsabile, rappresentanza e genere. 1361 morti sul lavoro nel 2021, ai quali vanno aggiunti gli infortuni, le malattie professionali, i quasi infortuni che non sempre vengono denunciati per paura soprattutto nelle situazioni contrattuali precarie. Crediamo fermamente che questi numeri vanno azzerati per il minimo rispetto della dignità di ogni essere umano.
Salute e sicurezza sul lavoro significa benessere psico-fisico, libertà e responsabilità per la persona di scegliere come lavorare per raggiungere benessere e realizzazione: tutto questo naturalmente a beneficio anche dell’impresa e di tutta la società. Come FILT CGIL non smetteremo mai di dire che non bisogna cedere al ricatto della produttività, dello scambio fra tempo, denaro e vita: la sicurezza sul lavoro non è in vendita.
Alcuni dati: nei paesi europei ci sono in media 1,76 morti sul lavoro ogni 100.000 lavoratori. In Italia sono 2,66. In Europa il 16,7% degli infortuni sul lavoro avviene nel settore dei trasporti e della logistica, al secondo posto dopo le costruzioni; nel 2022 sono 177 le persone morte sul lavoro nei trasporti. Tra il 2018 e il 2022 le denunce di malattia professionale nel settore sono state in media 2600 l'anno. Rivendichiamo con forza un'organizzazione umana di tempi, ritmi e carichi di lavoro in quanto lo stress fa male alla salute e l'importanza del reinserimento lavorativo delle persone con disabilità da lavoro.
Nel settore dei trasporti e della logistica, partendo proprio dalla provincia di Macerata e dalle Marche, sottolinea Ceccarelli, sono tanti i contesti in cui lavoratori di diverse aziende si trovano a lavorare fianco a fianco o lavorano nella stessa filiera per aziende diverse. Si tratta di quei settori caratterizzati da catene di appalti e subappalti, che fanno capo in diverso modo ad aziende pubbliche o di derivazione pubblica o ad aziende private, ma anche di tutti quei ‘siti complessi’, come i porti, gli aeroporti e le stazioni, su cui insistono aziende anche di diversi settori.
E’ in questi contesti che spesso si annidano le condizioni di lavoro più critiche e dove anche la salute e la sicurezza di chi lavora sono più spesso sacrificate in nome della produttività o del risparmio sui costi. Ai lavoratori di diverse aziende che operano fianco a fianco o nella stessa filiera devono essere garantite le stesse e buone tutele di salute e sicurezza: urge una normativa adeguata a questo scopo, serve agire la contrattazione collettiva in ottica di filiera (come la Filt CGIL prova a fare da anni), ma questa idea deve vivere prima di tutto tra i lavoratori e nella loro rappresentanza: ecco l'importanza dell'unità e della rappresentanza RSU-RLS. Il nostro appello è quello di far sentire ognuno la propria voce nella lotta per un ambiente di lavoro più sicuro per tutte le lavoratrici e i lavoratori.
Angelo Ceccarelli - segretario FILT CGIL Macerata

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