Al multiplex Giometti di Tolentino continua la rassegna cinematografica ‘La Decima Musa’ a cura del prof. Alberto Pellegrino, con la partecipazione di Unitre e Cine Club. Dopo la proiezione del film ‘All we imagine as ligth – Amore a Mumbai’ della regista Payal Kapadia, in cui si sono raccontate storie di donne nell’India in cui è ancora forte la divisione in caste, venerdì 15 novembre ore 21.15 la rassegna presenta ‘Vermiglio’ della regista Maura Delpero, vincitrice del Gran Premio del Cinema di Venezia e candidato agli Oscar: Lucia, Ada e Flavia sono le tre figlie femmine della famiglia Graziadei che ha contato dieci nascite, non tutte purtroppo andate a buon fine, come succedeva nell'Italia rurale all'epoca della Seconda Guerra Mondiale.
I Graziadei vivono nella frazione trentina di
Vermiglio, in una casetta in mezzo ai campi e alla neve dei lunghi inverni di
montagna. Il capofamiglia è un maestro elementare che si sforza di insegnare ai
suoi studenti non solo ad esprimersi in un italiano corretto invece del
dialetto che tutti (compresi i Graziadei) parlano a casa, ma anche ad aspirare
a qualcosa di più bello e più alto della fatica quotidiana. Quando i Graziadei
ospitano un soldato siciliano che ha disertato l’esercito si innesca una
reazione a catena che l’unità famigliare dovrà gestire, e che si svilupperà
lungo le quattro stagioni dell’ultimo anno di guerra.
Venerdì 22 novembre ore 21.15 la
rassegna cinematografica continua con il film ‘Finalement’ del regista Claude
Lelouch: Lino è un uomo che sta girovagando nel Nord della Francia. A ogni
persona che gli concede un passaggio racconta di sé e della propria vita una
versione diversa. Scopriremo progressivamente quale sia il suo reale passato e
cosa gli riservi il prossimo futuro. Claude Lelouch (classe 1937) si è spesso
immedesimato nei suoi personaggi trasferendo in loro le proprie vittorie e le
proprie sconfitte sia nel campo professionale che in quello ancor più ampio dei
sentimenti. Ed è proprio della follia dei sentimenti di cui Lino (uno
straordinario Kad Merad disponibile a qualsiasi variazione di tono, anche la
più sottile) è portatore (in)sano in quanto desideroso di ritrovare in sé
quelle vibrazioni e anche quelle profonde contraddizioni che ha rilevato,
immedesimandosi, in coloro per i quali ha prestato la propria opera (che ci
verrà rivelato quale sia).
La rassegna si conclude venerdì 29
novembre ore 21.15 con il film ‘Taxi Monamour’ di Ciro De Caro: A Roma
s'incontrano per caso due solitudini, due giovani donne un po' tristi e
fragili, e indecise su cosa fare della propria vita. Anna è in prova come
cameriera in una trattoria, il fidanzato è spesso all'estero per lavoro e lei
ha da poco scoperto di avere una malattia ma non trova la forza di affrontarla;
non si è confidata nemmeno in famiglia, né con la madre né con i fratelli.
Nadia (a cui Anna dà inizialmente il nome di Cristi) è una ragazza venuta
dall'Ucraina dopo l'inizio della guerra per stare dagli zii, fa la badante e
rifiuta altri lavori perché vuole tornare al suo Paese. Lentamente, tra le due
nasce un'intesa che lascerà il segno su entrambe.

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