Al multiplex Giometti di Tolentino continua
la rassegna cinematografica ‘La Decima Musa’ a cura del prof. Alberto
Pellegrino, con la partecipazione di Unitre e Cine Club. Dopo la proiezione del
film ‘Vermiglio’ della regista Maura
Delpero, vincitrice del Gran Premio del Cinema di Venezia e candidato agli
Oscar, venerdì 22 novembre ore 21.15 la rassegna cinematografica continua con
il film ‘Finalement’ del regista Claude Lelouch: Lino è un uomo che sta
girovagando nel Nord della Francia. A ogni persona che gli concede un passaggio
racconta di sé e della propria vita una versione diversa. Scopriremo
progressivamente quale sia il suo reale passato e cosa gli riservi il prossimo
futuro.
Claude Lelouch (classe 1937) si è spesso
immedesimato nei suoi personaggi trasferendo in loro le proprie vittorie e le
proprie sconfitte sia nel campo professionale che in quello ancor più ampio dei
sentimenti. Ed è proprio della follia dei sentimenti di cui Lino (uno
straordinario Kad Merad disponibile a qualsiasi variazione di tono, anche la
più sottile) è portatore (in)sano in quanto desideroso di ritrovare in sé
quelle vibrazioni e anche quelle profonde contraddizioni che ha rilevato,
immedesimandosi, in coloro per i quali ha prestato la propria opera (che ci
verrà rivelato quale sia).
Lino è di fatto Claude che nella vita ha
sempre dichiarato di prediligere il lavoro del cuore a quello del cervello.
Volendo alzare ulteriormente il livello si potrebbe affermare con Julio Cabrera
che il suo nume tutelare sia stato quasi da sempre Schopenhauer con la sua
visione del mondo come Volontà e Rappresentazione. Il lato meno razionale
contrapposto a quello logico oppure la rappresentazione del versante oscuro
dell'umanità rispetto a quello più aperto verso gli altri. Lelouch si trova da
questo secondo lato della barricata anche quando propone dei drammi.
La rassegna si conclude venerdì 29
novembre ore 21.15 con il film ‘Taxi Monamour’ di Ciro De Caro: A Roma
s'incontrano per caso due solitudini, due giovani donne un po' tristi e
fragili, e indecise su cosa fare della propria vita. Anna è in prova come
cameriera in una trattoria, il fidanzato è spesso all'estero per lavoro e lei
ha da poco scoperto di avere una malattia ma non trova la forza di affrontarla;
non si è confidata nemmeno in famiglia, né con la madre né con i fratelli.
Nadia (a cui Anna dà inizialmente il nome di Cristi) è una ragazza venuta
dall'Ucraina dopo l'inizio della guerra per stare dagli zii, fa la badante e
rifiuta altri lavori perché vuole tornare al suo Paese. Lentamente, tra le due
nasce un'intesa che lascerà il segno su entrambe.

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