Le Acli Provinciali di Macerata APS organizzano un importante incontro pubblico dal titolo ‘La politica della Santa Sede per la pace’, un momento di riflessione e confronto per discutere di diplomazia, dialogo e prospettive future. L'evento si terrà sabato 24 ottobre 2026 alle ore 10.00 presso la Sala Castiglioni della Biblioteca Comunale di Macerata 'Mozzi Borgetti', in Piazza Vittorio Veneto (MC). Programma e Interventi: Introduzione: A cura del Presidente Provinciale Acli Macerata, Torresi Ottorino. Don David Malavè: Direttore dell'Ufficio Pastorale e Sociale del Lavoro della Diocesi di Macerata e Padre spirituale delle Acli. Prof. Marco Moroni: Responsabile del Centro Studi Acli Marche. Prof. Stefano Testa Bappenheim: Docente di diritto ecclesiastico e canonico, Scuola di Giurisprudenza, UNICAM. La cittadinanza è invitata a partecipare per approfondire insieme le tematiche legate all'impegno per la pace.
Domenica 10 novembre, a partire dalle ore 15, la comunità di Castel San Pietro, frazione del Comune di San Severino Marche, si riroverà al Monumento ai Caduti della Grande Guerra per celebrare la Giornata dell’Unità Nazionale e della Forze Armate e ricordare le vittime del primo conflitto che, partite da queste terre, offrirono il proprio tributo di sangue alla Nazione.
Leevento, organizzato dalla Comunanza di Castel San Pietro con il patrocinio del Comune, si svolgerà davanti alla chiesa di Sant’Antonio Abbate, dove si erge il monumento dedicato ai quattordici militari locali che persero la vita durante il conflitto.
Qusto il programma della cerimonia: alle ore 15 ritrovo e ricordo dedicato ai caduti con un momento di riflessione e omaggio ai soldati scomparsi. A seguire intervento delle autorità che saranno rappresentate dal sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei. Al termine della cerimonia incontro tra i partecipanti per condividere memorie e solidarietà. Il monumento di Castel San Pietro è composto da una base quadrata e da una colonna mozza, simbolo della vita spezzata dei giovani soldati. Sul fronte principale, una stele in bronzo riporta i nomi dei quattordici caduti, accompagnata da una decorazione raffigurante un’aquila e una bandiera, simbolo della vittoria. La colonna, che si innalza verso il cielo, rappresenta l'aspirazione verso il regno dei cieli e il valore dei caduti.
Tra i soldati commemorati, emergono storie di grande coraggio e sacrificio. Ecco alcuni dei loro nomi e brevi biografie: sergente Maggiore Giulio Lorenzini (1895-1916), morto a soli 21 anni nella battaglia dell'Isonzo, decorato con una medaglia d'argento e due di bronzo per atti di valore, sergente Domenico Zagaglia (1889-1915), caduto a 26 anni sul fronte del Carso, simbolo della resistenza contro le forze austro-ungariche, soldato Rinaldo Marzioni (1895-1916), morto sull'altopiano di Asiago, teatro di aspri scontri tra le truppe italiane e quelle austriache.
Tra gli altri nomi riportati sulla stele quelli del soldato Belardino “Bardino” Ceci, del soldato Giulio Cruciani, del soldaro Gaspare Pediconi, del soldato Eugenio Trombetti, del soldato Alfredo Palmucci, del soldato Mariano Manucoli, del soldato Dionisio Pelagalli, del soldato Stefano Catena, del soldato Vincenzo Bellagamba, del soldato Vincenzo Tantucci e del soldato Pacifico Bianchi. Questo monumento che vedrà la comunità di Castel San Pietro fermarsi per rendere omaggio a questi eroi rappresenterà non solo un ricordo tangibile dei sacrifici di questi uomini, ma anche un simbolo di speranza e di pace per le generazioni future.
Redazione - laScansionenet
Nella foto: il Monumento ai Caduti di Castel San Pietro prima del restauro.
Qusto il programma della cerimonia: alle ore 15 ritrovo e ricordo dedicato ai caduti con un momento di riflessione e omaggio ai soldati scomparsi. A seguire intervento delle autorità che saranno rappresentate dal sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei. Al termine della cerimonia incontro tra i partecipanti per condividere memorie e solidarietà. Il monumento di Castel San Pietro è composto da una base quadrata e da una colonna mozza, simbolo della vita spezzata dei giovani soldati. Sul fronte principale, una stele in bronzo riporta i nomi dei quattordici caduti, accompagnata da una decorazione raffigurante un’aquila e una bandiera, simbolo della vittoria. La colonna, che si innalza verso il cielo, rappresenta l'aspirazione verso il regno dei cieli e il valore dei caduti.
Tra i soldati commemorati, emergono storie di grande coraggio e sacrificio. Ecco alcuni dei loro nomi e brevi biografie: sergente Maggiore Giulio Lorenzini (1895-1916), morto a soli 21 anni nella battaglia dell'Isonzo, decorato con una medaglia d'argento e due di bronzo per atti di valore, sergente Domenico Zagaglia (1889-1915), caduto a 26 anni sul fronte del Carso, simbolo della resistenza contro le forze austro-ungariche, soldato Rinaldo Marzioni (1895-1916), morto sull'altopiano di Asiago, teatro di aspri scontri tra le truppe italiane e quelle austriache.
Tra gli altri nomi riportati sulla stele quelli del soldato Belardino “Bardino” Ceci, del soldato Giulio Cruciani, del soldaro Gaspare Pediconi, del soldato Eugenio Trombetti, del soldato Alfredo Palmucci, del soldato Mariano Manucoli, del soldato Dionisio Pelagalli, del soldato Stefano Catena, del soldato Vincenzo Bellagamba, del soldato Vincenzo Tantucci e del soldato Pacifico Bianchi. Questo monumento che vedrà la comunità di Castel San Pietro fermarsi per rendere omaggio a questi eroi rappresenterà non solo un ricordo tangibile dei sacrifici di questi uomini, ma anche un simbolo di speranza e di pace per le generazioni future.
Redazione - laScansionenet
Nella foto: il Monumento ai Caduti di Castel San Pietro prima del restauro.

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