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San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

Sinistra Italiana Marche condanna il gesto a San Severino

 


Condanna da parte della Sinistra Italiana marchigiana a quello che è avvenuto a San Severino Marche nei giorni scorsi: "Appare evidente che questa destra esultante per la vittoria di un antidemocratico che aveva cercato di assaltare il palazzo del potere una volta perse le elezioni o che questa destra irrispettosa delle normative europee (e della nostra partecipazione all’Unione Europea) scarichi il barile sulla magistratura ‘rossa’ avesse un problema con la democrazia.

L’attacco al potere giudiziario andrebbe indagato per quello che è: un martellante screditamento di uno dei tre poteri dello Stato (principio cardine di ogni ordinamento democratico e che lo differenzia da una dittatura totalitaria) che dovrebbe essere neutrale ed indipendente, come di fatto è sempre stato e sempre sarà nonostante i suoi acciacchi e la sua perfettibilità.

Diventa sempre più chiaro quando il vittimismo esasperante che dai dirigenti nazionali a quelli locali viene utilizzato per mascherare la gravità di atti, manifestazioni e iniziative antidemocratiche e, in aggiunta, fasciste. Perché ricordare con il saluto romano e urlare al cielo, a pieni polmoni, ‘Presente!’ commemorando sotto il Monumento dei Caduti una persona che aveva compiuto la Marcia su Roma, l’atto iniziale che diede il via ad un ventennio di violenze, soprusi, omicidi, leggi fasciste e una guerra mondiale e civile di cui portiamo il peso ancora oggi, sia non solo un atto da condannare, ma anche da penalizzare legalmente. Questo non è folklore, non è l’attività di qualche nostalgico, questa è apologia e ci siamo stancati di chi la continua a minimizzare o mascherare per delle rievocazioni storiche.

A tutta l’amministrazione di San Severino Marche e, nello specifico, alla sindaca Piermattei, prendete e prenda le distanze. Condanni il gesto. Si faccia portavoce di una manifestazione di risposta che porti avanti i valori della pace (oggi più che mai), della Costituzione, dell’antifascismo e della democrazia. Piermattei si faccia avanti e rappresenti una destra democratica ed antifascista e che smette di rimpiangere un passato di rose e di fiori che non c’è mai stato. Smettetela con questo silenzio assordante".

Sulla vicenda è intervenuto anche l'Anpi: "Dal punto di vista giudiziario, spetta alla magistratura valutare i reati connessi all’accaduto. Tuttavia, sul piano politico, non possiamo che esprimere la più ferma condanna. Ricordare i Caduti riproponendo il saluto del regime che ha fatto della violenza, del razzismo, del sessismo, dell'omicidio e della guerra la propria identità, è un atto offensivo nei confronti di tutti i Caduti. Il loro sacrificio andrebbe invece onorato attraverso la promozione di una cultura della pace".

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