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San Severino Marche in lutto: addio allo storico e studioso Pacifico Fattobene, l'ultimo custode di Pitino

CRONACA E CULTURA – Lutto a San Severino Marche per la scomparsa di Pacifico Fattobene , stimato storico, studioso e figura simbolo della cultura settempedana. Si è spento questa mattina all'età di 88 anni, lasciando un vuoto profondo in tutta la comunità locale e nel panorama degli studi storici del territorio marchigiano. Uomo di profonda cultura, memoria storica instancabile e rigoroso ricercatore d'archivio, Fattobene era da tutti ricordato come “l'ultimo abitante del Castello di Pitino” , borgo fortificato a cui era visceralmente legato e di cui è stato custode appassionato e difensore delle radici più autentiche. Il ricordo della comunità e del sindaco Piermattei La notizia della sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio in tutta la città. A farsi portavoce del dolore dell'intera cittadinanza è stato il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei , che ne ha ricordato l'immensa figura umana e ...

A Tolentino i commercianti denunciano pochi eventi natalizi

 


“Siamo stanchi di una gestione che non ascolta, stanchi di una politica che sembra ignorare le vere esigenze della nostra comunità. Siamo i primi a volere una Tolentino viva, accogliente e prospera, ma l’amara realtà è che, da troppo tempo, chi ha il compito di amministrare questa città sembra più interessato a curare le proprie mire politiche piuttosto che risolvere i problemi reali di chi ogni giorno alza la serranda e fa vivere il centro”: è quanto scrivono in una lettera aperta rivolta all’amministrazione comunale di Tolentino i commercianti del centro storico.

Nella missiva si critica l’operato della Giunta Sclavi: “Si è presentata come 'pronta all’ascolto', capace di risolvere anche le problematiche più piccole, ma in realtà, ha dimostrato una totale assenza di competenza, praticità e attenzione. Le difficoltà derivanti dal sisma, da cui molti commercianti sono ancora oggi penalizzati, sono state ignorate. 

A differenza di altre città terremotate, a Tolentino, grazie a un’ordinanza dell’allora sindaco, fu consentito ai commercianti di proseguire la loro attività anche in presenza dell’inagibilità dei palazzi su cui essa insisteva. Con questa scelta si evitò la delocalizzazione dei negozi e la desertificazione del centro storico. Tuttavia, con l'avvio della ricostruzione pesante post-sisma, molti negozi saranno costretti a lasciare gli immobili oggetto di ristrutturazione. In una situazione così delicata, ci aspettavamo una convocazione da parte dell’amministrazione per discutere piani e soluzioni. Invece, nessuna informazione, zero strategie, zero programmazione”.

Inoltre hanno ringraziato la consigliera comunale Silvia Luconi: “Le nostre richieste sono rimaste inascoltate finché, grazie all'intervento della consigliera di minoranza Silvia Luconi, siamo riusciti a incontrare il commissario Castelli che, pur ammettendo un vuoto normativo, ha preso a cuore la causa delle attività commerciali del centro storico. In quell'occasione, dopo essere stati redarguiti per l’iniziativa presa, ci fu garantito che il sindaco e l’assessore di competenza, su monito del commissario, avrebbero preso in carico la problematica”.

L'attacco dei commercianti è frontale circa gli eventi natalizi: “Quest’anno Tolentino ha toccato il fondo. Mai, e sottolineiamo mai, si era vista una gestione così povera e disorganizzata. Ci hanno convocato a novembre, con l'idea che avremmo potuto collaborare, ma l'amara realtà è che non c’era neppure un progetto chiaro. Abbiamo visto un consigliere fare disegnini su un foglio bianco per le luminarie natalizie, senza nessuna visione complessiva, senza un’idea di città che vogliamo promuovere. E’ stata la dimostrazione di quanto sia distante questa amministrazione dalla realtà”.

Ed hanno chiesto in quale modo sono stati i soldi: “Quest’anno sono stati spesi oltre 75.000 euro per il Natale, ma ci chiediamo: come sono stati spesi questi soldi? A guardare il risultato non si riesce a comprendere quale fosse il progetto, ammesso che ne esistesse uno. Gli eventi sono assenti, lontani da quelli che, qualche anno fa, facevano venire le famiglie da tutta la provincia a Tolentino per ammirare la Casa del Grinch, la Casa dei Balocchi e la Casa di Babbo Natale. Quest’anno, invece, i bambini sono stati costretti a fare attività all’aperto, seduti per terra in mezzo alla piazza, senza alcuna protezione dal freddo, in un’ambientazione che non è riuscita a creare la magia del Natale. 

Abbiamo chiesto, come in passato, che ci venisse messo a disposizione un locale dove poter organizzare eventi per attrarre persone, ma la risposta è stata che non c’erano soldi. Eppure, quei soldi sono stati spesi per iniziative che non hanno coinvolto nessuno, scelte fatte senza nemmeno ascoltare i commercianti che da sempre hanno contribuito all’organizzazione delle festività. Come al solito, la città è stata gestita senza un piano condiviso, senza coinvolgere chi vive e lavora quotidianamente nel centro storico”.

I commercianti evidenziano una ‘situazione economica sempre più difficile’: “Con la riduzione del flusso di persone nel centro storico e la totale mancanza di eventi che possano attirare visitatori, la crisi è ormai evidente. Così non si può andare avanti. E’ impensabile continuare a gestire la città in questo modo, ignorando chi ogni giorno fatica per tenere vivo il tessuto commerciale.

Nonostante tutto, noi commercianti siamo qui, resistiamo, e continuiamo a offrire qualità, bellezza e professionalità nei nostri negozi, ogni giorno. Saremo sempre pronti ad accogliere i clienti che vogliono tornare a visitare una città che, nonostante tutto, rimane viva e in continua ricostruzione. Tolentino ha bisogno di essere valorizzata, e visto che il sindaco e la sua giunta non sembrano essere in grado di farlo, lo faremo noi. Accendiamo i riflettori sulla nostra città, perché è ora di smettere di girarsi dall’altra parte. Non serve molto, basta solo volerlo fare, e saperlo fare”.

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