“Il
volontariato rappresenta una preziosa risorsa per la coesione sociale della
comunità. Sfide di portata sempre più ampia sono di fronte a noi e l’azione dei
volontari si propone come un’efficace componente per affrontare scenari che
rendono le nostre società più fragili. Il volontariato è generosa espressione
dei doveri inderogabili di solidarietà economica e sociale sanciti dalla
Costituzione… L’impegno a migliorare le società contemporanee, proprio a tante
espressioni associative del volontariato, indica e restituisce speranza e
prospettive di rinascita anche nelle situazioni di avversità e calamità”:
questa è stata la dichiarazione del presidente della Repubblica italiana,
Sergio Mattarella, nella giornata internazionale del volontariato, celebratasi
nei giorni scorsi.
E partendo da
questa dichiarazione il Sermit odv, in collaborazione con l’associazione
‘Tolentino – Città per la Fraternità’ ed il patrocinio del comune di Tolentino,
invita la cittadinanza a partecipare all’incontro organizzato venerdì 13
dicembre alle ore 21.15 all’auditorium della Biblioteca Filelfica della città
con il priore della Comunità di Bose, Sabino Chialà, che affronta il tema
‘Essere volontario nella comunità: servizio da cittadini’. Infatti per il
priore di Bose esiste uno stretto rapporto tra democrazia e volontariato:
“La democrazia
non si riduce a scegliere i propri rappresentanti: è partecipazione d un’opera
condivisa e concreta affidata a ciascuno… Tutti hanno autorità ed ognuno deve
rispettare l’autorità degli altri. Il problema non è chi esercita l’autorità,
ma come la esercita: un potere abusante non è soltanto quello esercitato da un
singolo, può essere anche un potere esercitato da una intera comunità, da un
sistema economico o di comunicazione. Il primo scivolamento verso un’autorità
abusante è il cattivo uso della parola”.
Mentre
domenica 15 dicembre alle ore 11.00 presso l’Abbadia di Fiastra il Sermit, in
collaborazione con il Sermirr e l’Azione Cattolica Italiana, offre un ulteriore
incontro di riflessione con l’economista Riccardo Moro, docente di politiche
dello sviluppo e istituzioni economiche all’Università Statale di Milano, che affronterà
il tema del debito in chiave giubilare: ‘La remissione del debito è una visione
di speranza’, preludio al messaggio di papa Francesco per la Giornata mondiale
della Pace del prossimo 1^ gennaio, ‘Rimetti a noi i nostri debiti: concedici
la tua pace’:
“Il tema va
riproposto perché ha a che vedere con una dimensione di governance
internazionale e di giustizia economica internazionale. Il debito è collocato
però all’interno del più ampio tema dell’architettura finanziaria
internazionale. Si parla anche di aiuti pubblici allo sviluppo: la proposta
dello 0,7% del Pil non è mai stata onorata dai governi. E di protagonismo dei
Paesi del Sud del mondo, che se ricevono risorse devono anche essere credibili
riguardo ai programmi da realizzare. C’è infine il tema degli squilibri gravi
nei meccanismi di tassazione internazionale. Molte multinazionali utilizzano
queste asimmetrie per sottrarsi alla corresponsabilità fiscale”.


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