Al multiplex Giometti di Tolentino conclusione
annuale della rassegna cinematografica ‘La Decima Musa’ a cura del prof.
Alberto Pellegrino, con la partecipazione di Unitre e Cine Club con il film del
regista Eran Riklis, ‘Leggere Lolita a Teheran’ in programma venerdì 13
dicembre alle ore 21.15: nel 1979 Azar Nafisi torna nel nativo Iran insieme al
marito ingegnere Bijan dopo molti anni passati all'estero, piena di aspettative
per il futuro del suo Paese a seguito della rivoluzione. La donna insegna
letteratura inglese all’università ed i suoi studenti, e soprattutto le sue
studentesse, la considerano un modello di autonomia e indipendenza.
Ma il 3 agosto 1979 l’ayatollah Khomeini
instaura in Iran il Governo provvisorio islamico, imponendo la sharia come
legge dello Stato: il che, per Azar, significa essere costretta a indossare
l’hijab e vedere la lista di letture del suo corso censurata dalle autorità. I
suoi studenti maschi la contestano, mentre le ragazze continuano ad
appoggiarla. Un giorno, durante una protesta studentesca, due alunne vengono
arrestate e sottoposte a torture, scomparendo dalla circolazione. Azar
abbandona l’insegnamento universitario e decide di creare un circolo di lettura
per donne, al quale si iscrivono sette delle sue ex alunne. Leggeranno insieme
i testi anglosassoni proibiti dall’ayatollah, e la loro storia sarà divisa in
parti intitolate a quei libri condannati.
‘Leggere Lolita a Teheran’ ha certamente
un valore educativo perché illustra nel dettaglio la perdita graduale della
libertà, soprattutto delle donne, sotto un regime totalitario di matrice
ideologica, ma non compie le necessarie scelte drammaturgiche per risultare
veramente coinvolgente, mettendo troppa carne al fuoco e attenendosi troppo
strettamente a un impegno didattico programmatico.
Il messaggio è molto importante,
soprattutto oggi che a combattere per ‘Donna, Vita e Libertà’ sono le
studentesse, per fortuna accompagnate anche da molti studenti maschi: dunque
tutto ciò che si può fare per trasmetterlo è benvenuto e apprezzabile. Ma dal
punto di vista cinematografico il film di Riklis lascia il sapore di un’occasione
mancata.

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