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Festa di San Francesco con la conferenza con Davide Rondoni

  La città di Tolentino accoglie il Presidente del Comitato Nazionale per le celebrazioni dell'ottavo centenario della morte di San Francesco, il poeta Davide Rondoni che venerdì 9 ottobre alle ore 21 nella Chiesa di San Francesco interverrà sul tema ‘Feriti dalla vita, aperti alla letizia’, a partire dal suo libro ‘La ferita, la letizia. Faccia a faccia con San Francesco, poeta di Dio e del mondo’. Immaginando un intimo dialogo con San Francesco d’Assisi, Davide Rondoni ci racconta l’uomo dietro al santo, ‘un uomo capovolto, ben più di un rivoltoso’, mai incline ai compromessi, umile e tormentato eppure ricolmo di una letizia e una fede incrollabili che lo hanno condotto al cospetto di un papa e persino di un sultano. Con la delicatezza e la soavità di una poesia, Davide Rondoni ci consegna un ritratto inedito del poverello d’Assisi e immagina una conversazione a cuore aperto con il santo in cui, ispirato dall’insegnamento francescano, affronta argomenti attuali come la dif...

Al Giometti di Tolentino la Decima Musa con storie di donne iraniane

 


Al multiplex Giometti di Tolentino conclusione annuale della rassegna cinematografica ‘La Decima Musa’ a cura del prof. Alberto Pellegrino, con la partecipazione di Unitre e Cine Club con il film del regista Eran Riklis, ‘Leggere Lolita a Teheran’ in programma venerdì 13 dicembre alle ore 21.15: nel 1979 Azar Nafisi torna nel nativo Iran insieme al marito ingegnere Bijan dopo molti anni passati all'estero, piena di aspettative per il futuro del suo Paese a seguito della rivoluzione. La donna insegna letteratura inglese all’università ed i suoi studenti, e soprattutto le sue studentesse, la considerano un modello di autonomia e indipendenza.

Ma il 3 agosto 1979 l’ayatollah Khomeini instaura in Iran il Governo provvisorio islamico, imponendo la sharia come legge dello Stato: il che, per Azar, significa essere costretta a indossare l’hijab e vedere la lista di letture del suo corso censurata dalle autorità. I suoi studenti maschi la contestano, mentre le ragazze continuano ad appoggiarla. Un giorno, durante una protesta studentesca, due alunne vengono arrestate e sottoposte a torture, scomparendo dalla circolazione. Azar abbandona l’insegnamento universitario e decide di creare un circolo di lettura per donne, al quale si iscrivono sette delle sue ex alunne. Leggeranno insieme i testi anglosassoni proibiti dall’ayatollah, e la loro storia sarà divisa in parti intitolate a quei libri condannati.

‘Leggere Lolita a Teheran’ ha certamente un valore educativo perché illustra nel dettaglio la perdita graduale della libertà, soprattutto delle donne, sotto un regime totalitario di matrice ideologica, ma non compie le necessarie scelte drammaturgiche per risultare veramente coinvolgente, mettendo troppa carne al fuoco e attenendosi troppo strettamente a un impegno didattico programmatico.

Il messaggio è molto importante, soprattutto oggi che a combattere per ‘Donna, Vita e Libertà’ sono le studentesse, per fortuna accompagnate anche da molti studenti maschi: dunque tutto ciò che si può fare per trasmetterlo è benvenuto e apprezzabile. Ma dal punto di vista cinematografico il film di Riklis lascia il sapore di un’occasione mancata.

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