La federazione provinciale del Partito Comunista Italiano si unisce al grido di allarme lanciato nei giorni scorsi dalle associazioni sindacali in merito alla gestione del servizio idrico integrato che rischia seriamente di scivolare verso la gestione privata in barba alla volontà dei cittadini che nel 2011 si sono espressi, tramite un referendum, che l'acqua resti in mano pubblica.
Come bene spiegato dal segretario provinciale della CGIL i sindaci della provincia di Macerata non riescono o non vogliono trovare l’accordo per individuare un soggetto pubblico che vada a rilevare le concessioni che a breve andranno a scadenza e che rischiano di essere messe sul mercato. Non si è ancora dato seguito al parere richiesto dall’Assemblea di Ambito territoriale n.3 ‘Marche Centro di Macerata’ del 8 ottobre 2024 alle autorità garante.
Il Pci denuncia, inoltre, la totale assenza di presa di posizione da parte di tutte le forze politiche, o quasi, su questo importantissimo argomento e sarà al fianco di tutti coloro che intendono portare avanti questa battaglia che va a incidere sulla vita quotidiana di tutti i cittadini.
PCI Federazine di Macerata - il segretario Emanuele Porfiri

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