Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Il Coro San Carlo si prepara a iniziare il nuovo anno con il tradizionale appuntamento del 6 gennaio 2025, ore 16, al Duomo di Pesaro.
«Un anno intenso che ci ha visto, a settembre, protagonisti di un’emozionante tournée in Germania (a Bayreuth, Bamberg e Berlino) insieme ad altri due cori e orchestre provenienti da Europa e non solo, come ambasciatori di pace e contro la guerra, ed ora ci vede impegnati nel tradizionale appuntamento dell’Epifania che quest’anno assume un valore ancora più grande perché è uno dei primi concerti del Giubileo», commenta il direttore artistico Claudio Colapinto.
Il ringraziamento del Coro San Carlo va a tutta la comunità della Cattedrale di Pesaro per un inizio anno da celebrare con le pagine di Vivaldi. Diretto dal maestro Salvatore Francavilla, il coro sarà accompagnato dalle voci del soprano Soyoung Choi e del mezzosoprano Katja Natalini, ma anche dal quintetto d'archi dell'Orchestra Sinfonica Rossini composto da Riccardo Bottegal e Chiara Capriotti (violini), Daniele De Padova (viola), Jacopo Muratori (violoncello) e Ludovico Carmenati (contrabbasso), mentre il maestro Claudio Colapinto sarà all’organo.
Un programma di grande impatto per il pubblico, e non è certamente una novità per il Coro San Carlo affrontare sempre nuove sfide. «Crescere vuole anche dire offrire sempre cose interessanti e nuove, sia che si tratti di grandi classici di repertorio che di pagine nuove e inedite per il nostro pubblico», prosegue Colapinto.
La scelta vivaldiana per iniziare il 2025 festeggia degnamente questo intenso anno per il coro, costellato da tanti momenti di grande soddisfazione,«dall’aver cantato per la prima volta la Nona sinfonia di Beethoven, grande pagina del repertorio classico, al debutto con i Carmina Burana, fino alla tournée in Germania, passando per la replica, a grande richiesta, dell’Oratorio San Michele di Padre Armando Pierucci. Un anno di fondamentali pietre miliari che via via continuano a “incastonarsi” nella storia del percorso artistico di questo Coro. Vorremmo ringraziare anche l’Ottica Ciaroni che da sempre ci supporta e crede fermamente nel nostro progetto e la Bcc di Pesaro con cui è sempre un privilegio collaborare. Sono punti fermi importanti per noi che ci permettono di continuare a svolgere la nostra attività, in un ambito amatoriale, ma con grande professionalità».
Un anno che ha visto la compagine aprire le porte anche a diverse nuove voci: «la musica è amicizia e ci accorgiamo ogni giorno, con grande gioia, quanto l’esperienza di un coro sia importante anche a livello umano», aggiunge Colapinto.
«Ogni nuova entrata dona linfa nuova, nuovo entusiasmo e, dall’altra parte offre alle persone un modo per scoprire un talento che forse sarebbe rimasto nascosto. Il lavoro del coro apre al lavoro di gruppo, al sapere ascoltarsi e ascoltare gli altri, quindi quale paradigma migliore di questa esperienza che può trasformarsi in un nuovo punto di vista per vivere bene anche il nostro quotidiano. Penso al termine musicale “accordo” che sposa benissimo il senso di questo discorso».
Accogliere nuove voci è quindi sempre uno stimolo, in uno scambio culturale reciproco che rende dinamica e attiva la crescita di un Coro che ha scelto, in questi 42 anni, di portare avanti un percorso creativo e vivace ed è sempre pronto ad accogliere chi voglia condividere questa esperienza insieme.
Redazione - laScansionenet
«Un anno intenso che ci ha visto, a settembre, protagonisti di un’emozionante tournée in Germania (a Bayreuth, Bamberg e Berlino) insieme ad altri due cori e orchestre provenienti da Europa e non solo, come ambasciatori di pace e contro la guerra, ed ora ci vede impegnati nel tradizionale appuntamento dell’Epifania che quest’anno assume un valore ancora più grande perché è uno dei primi concerti del Giubileo», commenta il direttore artistico Claudio Colapinto.
Il ringraziamento del Coro San Carlo va a tutta la comunità della Cattedrale di Pesaro per un inizio anno da celebrare con le pagine di Vivaldi. Diretto dal maestro Salvatore Francavilla, il coro sarà accompagnato dalle voci del soprano Soyoung Choi e del mezzosoprano Katja Natalini, ma anche dal quintetto d'archi dell'Orchestra Sinfonica Rossini composto da Riccardo Bottegal e Chiara Capriotti (violini), Daniele De Padova (viola), Jacopo Muratori (violoncello) e Ludovico Carmenati (contrabbasso), mentre il maestro Claudio Colapinto sarà all’organo.
Un programma di grande impatto per il pubblico, e non è certamente una novità per il Coro San Carlo affrontare sempre nuove sfide. «Crescere vuole anche dire offrire sempre cose interessanti e nuove, sia che si tratti di grandi classici di repertorio che di pagine nuove e inedite per il nostro pubblico», prosegue Colapinto.
La scelta vivaldiana per iniziare il 2025 festeggia degnamente questo intenso anno per il coro, costellato da tanti momenti di grande soddisfazione,«dall’aver cantato per la prima volta la Nona sinfonia di Beethoven, grande pagina del repertorio classico, al debutto con i Carmina Burana, fino alla tournée in Germania, passando per la replica, a grande richiesta, dell’Oratorio San Michele di Padre Armando Pierucci. Un anno di fondamentali pietre miliari che via via continuano a “incastonarsi” nella storia del percorso artistico di questo Coro. Vorremmo ringraziare anche l’Ottica Ciaroni che da sempre ci supporta e crede fermamente nel nostro progetto e la Bcc di Pesaro con cui è sempre un privilegio collaborare. Sono punti fermi importanti per noi che ci permettono di continuare a svolgere la nostra attività, in un ambito amatoriale, ma con grande professionalità».
Un anno che ha visto la compagine aprire le porte anche a diverse nuove voci: «la musica è amicizia e ci accorgiamo ogni giorno, con grande gioia, quanto l’esperienza di un coro sia importante anche a livello umano», aggiunge Colapinto.
«Ogni nuova entrata dona linfa nuova, nuovo entusiasmo e, dall’altra parte offre alle persone un modo per scoprire un talento che forse sarebbe rimasto nascosto. Il lavoro del coro apre al lavoro di gruppo, al sapere ascoltarsi e ascoltare gli altri, quindi quale paradigma migliore di questa esperienza che può trasformarsi in un nuovo punto di vista per vivere bene anche il nostro quotidiano. Penso al termine musicale “accordo” che sposa benissimo il senso di questo discorso».
Accogliere nuove voci è quindi sempre uno stimolo, in uno scambio culturale reciproco che rende dinamica e attiva la crescita di un Coro che ha scelto, in questi 42 anni, di portare avanti un percorso creativo e vivace ed è sempre pronto ad accogliere chi voglia condividere questa esperienza insieme.
Redazione - laScansionenet


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