Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Il
vaso è colmo da tempo e siamo convinti che da un’Amministrazione
inqualificabile guidata
da un Sindaco con evidenti limiti di visione amministrativa e politica come Mauro Sclavi e da
un Presidente del Consiglio come Alessandro Massi, concentrato solo su stesso e sulle sue
strategie politiche, non ci si potesse aspettare niente di meglio.
da un Sindaco con evidenti limiti di visione amministrativa e politica come Mauro Sclavi e da
un Presidente del Consiglio come Alessandro Massi, concentrato solo su stesso e sulle sue
strategie politiche, non ci si potesse aspettare niente di meglio.
Una città relegata a fanalino di coda della Provincia solo perché i soggetti che la guidano
dovevano riprendersi una rivincita personale contro chi aveva osato palesare che non si può
governare con tutti e a tutti i costi se questo fa perdere di vista il rispetto del bene comune.
Li ricordiamo tutti questi signori: i registi dei cortei con i lumini a morto per una struttura che
una certa parte politica ha sbeffeggiato e fatto sbeffeggiare fino ad un certo punto; quegli stessi
registi che hanno chiamato Striscia la Notizia decidendo di ridicolizzare un’opera che secondo
loro sarebbe stata la morte della città.
Ricordiamo anche quelli che invece di difendere il progetto con tutte le forze, dichiaravano sui
giornali che ‘bisognava pensare meno in grande’, facendo calare vergogna e disprezzo sugli
stessi Istituti che se si reggono, lo fanno solo grazie a chi ancora oggi crede nella propria
mission dando tutto se stesso nel mondo della scuola, lasciando fuori la politica, e grazie alle
famiglie, che con grande senso di responsabilità e di attaccamento hanno continuato ad
iscriversi ai nostri istituti scolastici dopo i nostri accorati appelli, per lo storico prestigio degli
stessi e per il futuro che per loro avevamo pensato, con appunto la costruzione del campus.
Per questi signori dovrebbe esserci solo la vergogna: non più tardi del 2022 demonizzavano
un’opera strategica per la città perché erano convinti che la rinascita di Tolentino passasse per
le scuole in centro storico.
E alla fine ce le hanno pure portate le scuole in centro storico, al Bezzi per esempio, dove
nei prossimi 3/6 mesi partiranno, da Via San Nicola a Porta del Ponte tra i 6 e i 7 cantieri
sisma che limiteranno ancora di più viabilità e sicurezza pedonale di abitanti, fedeli e
soprattutto degli studenti.
Gli stessi che oggi stanno mettendo a ferro e fuoco Tolentino sono quelli che hanno fatto
come proprio cavallo di battaglia il rattoppo delle strutture scolastiche senza capire che
averle nuove, sicure e tecnicamente più performanti avrebbe lasciato in eredità alle
future generazioni un patrimonio inestimabile.
Ci chiediamo come mai il Sindaco di Tolentino in quanto non soggetto attuatore, abbia potuto
fare una conferenza stampa sul campus senza la presenza della Provincia che ne è appunto il
soggetto attuatore e come abbia potuto sciorinare una serie di notizie tecniche, unitamente a
dati temporali su eventuale inizio e fine lavori o inizio e fine cantierizzazione, senza la presenza
dell'Ente realmente competente.
A questo aggiungiamo che lo stesso Sindaco ha costituito di concerto con il Dirigente
scolastico una commissione di controllo composta di giovani studenti degli stessi istituti
per vigilare sull’andamento dei lavori e ci chiediamo se questo sia utile ma soprattutto
rispettoso nei confronti della stessa Provincia.
Il Sindaco, sempre più solo e tracotante e il Presidente del Consiglio (rappresentato ieri da
Fabio Montemarani, di Tolentino Popolare) hanno deciso di mancare di rispetto istituzionale a
tutti gli interlocutori che avrebbero potuto e dovuto parlare del Campus. Hanno fatto il
possibile per avversare la realizzazione del campus mettendo alla gogna mediatica l’allora
Sindaco Giuseppe Pezzanesi, che lo ha voluto, pensato e fatto finanziare, ma anche l'allora
candidata Silvia Luconi, sbeffeggiata sia in campagna elettorale, sia più volte nel suo ruolo di
Consigliere di Minoranza quando lo ha difeso fortemente.
Stessa sorte toccata a tutta la coalizione di centrodestra (dai partiti e liste civiche che la compongono) che ha condiviso il progetto del campus all'indomani del terremoto e lo ha difeso in tutte le sedi istituzionali e con tutti i cittadini, in ogni occasione si sia presentata. Siamo inorriditi dall’ennesima mancanza di rispetto e correttezza istituzionale di questo Sindaco che ha come unico obiettivo quello di trascinarsi in ogni modo fino al 2027 obbedendo a capo chino a chi gli detta quotidianamente l’agenda politica e gli consiglia gli assessori; lo stesso, che da vittima nel 2019 sta diventando il peggior carnefice, soprattutto visti i risultati di questa amministrazione, ha fatto comprendere a tutta la città perché fu allontanato: non certamente per ripicca del Sindaco o per mancato sostegno dei colleghi dell'epoca, ma per una attenta valutazione delle capacità amministrative del soggetto interessato.
Oggi, il buon gusto vorrebbe che questi signori parlassero di tutto fuorché di un’opera che non
hanno mai conosciuto, supportato, ma anzi avversato e avrebbero certamente fatto più bella
figura se avessero ringraziato la Provincia di ieri e quella di oggi, la Regione Marche di ieri e
quella di oggi, l’Amministrazione Pezzanesi insieme ai commissari alla ricostruzione di turno
e la mano e la mente dell’Architetto Severini che ha tracciato sin da principio, unitamente alle
amministrazioni pubbliche, studenti e insegnanti quest’opera architettonica performante,
meravigliosa e futuribile per tutti i ragazzi.
Sarebbe quanto mai il caso che questa disorientata amministrazione di Tolentino la
smettesse di trattare al tavolo mille dichiarazioni e ammettesse che le poche opere che
sta cercando di mettere in piedi sono frutto di chi c’era prima e in qualsiasi momento
sfidiamo tutta la maggioranza, con i dati alla mano, a confrontarci pubblicamente in
televisione per raccontare alla città cosa è stato fatto e finanziato nel decennio 2012-2022
e cosa invece stanno facendo questi signori da due anni e mezzo a questa parte.
Fratelli
D’Italia, Tolentino nel Cuore, E’ viva Tolentino, Lega, Forza Italia e Udc

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