Anche
a Tolentino la notizia dell'improvvisa
morte del critico d'arte Luca Beatrice ha destato profondo cordoglio. Beatrice, infatti,
è stato uno dei più importanti
collaboratori della Biennale dell'Umorismo e del Miumor.
Come si ricorderà, direttore artistico Andrea Gualandri, aveva curato una importante quanto apprezzata mostra collaterale alla 26° edizione della Biennale del 2011, intitolata "Tra il subime e l'idiota. L'umorismo, nell'arte contemporanea italiana" che raccoglieva opere di importanti ed emergenti artisti che si sono cimentati con l'umorismo nell'arte, interpretando al meglio lo spirito originale della manifestazione tolentinate, con un suggestivo allestimento a Palazzo Parisani Bezzi.
L'anno successivo, nel 2012, anticipando quello che sarebbe divenuto da li a poco un vero e proprio movimento artistico, riconosciuto anche dalla critica, Luca Beatrice aveva curato l'esposizione per Tolentino Humour ‘Nuvole di Confine’ presentando lavori di artisti di tutto il mondo che si stavano affermano nel graphic journalism, ossia l'arte del reportage a fumetti.
Estremamente eclettico, grande conoscitore del mondo dell'arte, scopritore di giovani talenti, Luca Beatrice aveva una straordinaria visione della contemporaneità e ha lasciato un segno indelebile nella storia della Biennale e del Museo dell'Umorismo, realizzando due mostre molto importanti e apprezzate sia dal pubblico che dalla critica che hanno contemporaneamente stupito e fatto conoscere, anche lontano dai grandi centri culturali, l'arte contemporanea altrimenti visibile solo nelle grandi esposizioni.
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