L’Amministrazione comunale, in questi
anni, ha disposto l'esecuzione di diversi interventi finalizzati all'allontanamento
dei piccioni torraioli e il posizionamento di reti anti intrusione dei volatili
sulle mura cittadine, il divieto di somministrazione ai piccioni e altri
volatili selvatici di cibo e
granaglie, sia sul suolo pubblico che su
aree private, la disposizione ai proprietari di edifici situati nell’ambito
urbano, agli amministratori condominiali e a chiunque a qualsiasi titolo avente
diritti reali su immobili esposti alla nidificazione ed allo stazionamento di
piccioni di provvedere: al risanamento e alla periodica pulizia dei locali e degli
anfratti nei quali i piccioni abbiano nidificato e depositato guano; all’apposizione
di griglie o reti per la chiusura di tutte le aperture di areazione e degli
accessi attraverso i quali i piccioni possano introdursi per trovare riparo o
luogo di nidificazione; ad impedire mediante apposizione di idonei dissuasori
la sosta.
Lo scorso anno, inoltre l’Amministrazione Sclavi con uno specifico atto di indirizzo ha avviato diverse azioni volte al contenimento dei Piccioni impiegando azioni incruente, indicate nel Piano regionale, con metodi secondari e sperimentali, tutti finalizzati a contrastare la riproduzione dei volatili con la somministrazione di farmaci ad azione sterilizzante ed antifecondativa, tramite l’utilizzo di distributori automatici, posizionati su due postazioni strategiche.
Considerati gli obiettivi da perseguire in ambito urbano che sono la tutela dell'igiene e del decoro urbano; l'eliminazione di possibili veicoli di diffusione di patologie interspecifiche che possono interessare l'uomo (aspetto sanitario); la tutela del patrimonio storico-artistico danneggiato dalle deiezioni acide dei piccioni nonché dal trasporto di materiali vari per la nidificazione (aspetto di
degrado urbano e di tutela del
patrimonio storico-artistico) e viste le problematiche emergenti dal continuo
aumento della popolazione di piccioni, cosiddetti “Torraioli” sul territorio
cittadino e valutato il fatto che tale specie avendo colonizzato il territorio
comunale, con maggiori concentrazioni nel centro abitato, ha assunto proporzioni
tali da costituire un rischio di natura igienico-sanitaria oltre che danno a
carico di edifici pubblici e privati, degrado di monumenti, nonché problemi di
decoro urbano in relazione ad insudiciamenti di balconi, marciapiedi e vie
pubbliche, vista la stringente necessità
di approcciare alle problematiche cagionate dal colombo di città all’interno
del centro storico comunale dove sono presenti numerose abitazioni dichiarate
inagibili a seguito degli eventi sismici del 2016, anche con cortili interni
incolti, la Giunta comunale ha approvato un atto di indirizzo con cui pone in
essere azioni volte al contenimento dei Piccioni
“Torraioli” mediante piani di cattura ed abbattimento con impiego di
impianti-trappola selettivi di cattura in vivo attivate con esca alimentare
(granaglie) con le modalità e tecniche indicate nel “Piano di Controllo del
Piccione Domestico 2018-2023” della Regione Marche - “Controllo del Piccione
Domestico 2018-23: Linee guida Contesto Urbano”.
A tutt’oggi – precisa l’Amministrazione comunale - sono stati già posti in atto tutti i primari interventi incruenti con uso di metodi ecologici quali reti, dissuasori meccanici, installazione di reti, filamenti multi aghi sui davanzali, cornicioni, ecc. per impedire la posa dei volatili sugli edifici di propria competenza ma purtroppo sono ancora numerose le segnalazioni e richieste pervenute da privati cittadini che lamentano problematiche igienico-sanitarie nella loro zona di residenza, localizzate prevalentemente nel centro storico.
Pertanto è stata ravvisata la necessità di contenere il numero dei piccioni presenti in città al fine di eliminare il pericolo di trasmissione di eventuali malattie infettive nonché di degrado degli edifici pubblici e privati. Inoltre il nostro atto di indirizzo – sottolinea ancora il Comune di Tolentino – è stato necessario in quanto il ricorso esclusivo ai metodi ecologici di contenimento numerico dei colombi può comportare tempi medio-lunghi prima di poter apprezzare effetti tangibili;
la rimozione di un determinato numero di esemplari può invece accelerare i tempi di conseguimento di un determinato obiettivo di densità sostenibile e, con ciò, permettere di apprezzare una limitazione degli impatti e dei conflitti in tempi sostanzialmente più celeri; in questa accezione si ritiene accettabile l'affiancare alle sopra indicate azioni incruente la cattura ed abbattimento di una frazione di colombi mediante impiego di impianti-trappola selettivi di cattura con le modalità e tecniche del “Controllo del Piccione Domestico 2018-23: Linee guida Contesto Urbano” indicate nel “Piano di controllo del piccione domestico (Columba livia domestica) 2018-2023” della Regione Marche.

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