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San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

A Tolentino misure anti piccione

 


L’Amministrazione comunale, in questi anni, ha disposto l'esecuzione di diversi interventi finalizzati all'allontanamento dei piccioni torraioli e il posizionamento di reti anti intrusione dei volatili sulle mura cittadine, il divieto di somministrazione ai piccioni e altri volatili selvatici di cibo e

granaglie, sia sul suolo pubblico che su aree private, la disposizione ai proprietari di edifici situati nell’ambito urbano, agli amministratori condominiali e a chiunque a qualsiasi titolo avente diritti reali su immobili esposti alla nidificazione ed allo stazionamento di piccioni di provvedere: al risanamento e alla periodica pulizia dei locali e degli anfratti nei quali i piccioni abbiano nidificato e depositato guano; all’apposizione di griglie o reti per la chiusura di tutte le aperture di areazione e degli accessi attraverso i quali i piccioni possano introdursi per trovare riparo o luogo di nidificazione; ad impedire mediante apposizione di idonei dissuasori la sosta.

Lo scorso anno, inoltre l’Amministrazione Sclavi con uno specifico atto di indirizzo ha avviato diverse azioni volte al contenimento dei Piccioni impiegando azioni incruente, indicate nel Piano regionale, con metodi secondari e sperimentali, tutti finalizzati a contrastare la riproduzione dei volatili con la somministrazione di farmaci ad azione sterilizzante ed antifecondativa, tramite l’utilizzo di distributori automatici, posizionati su due postazioni strategiche.

Considerati gli obiettivi da perseguire in ambito urbano che sono la tutela dell'igiene e del decoro urbano; l'eliminazione di possibili veicoli di diffusione di patologie interspecifiche che possono interessare l'uomo (aspetto sanitario); la tutela del patrimonio storico-artistico danneggiato dalle deiezioni acide dei piccioni nonché dal trasporto di materiali vari per la nidificazione (aspetto di

degrado urbano e di tutela del patrimonio storico-artistico) e viste le problematiche emergenti dal continuo aumento della popolazione di piccioni, cosiddetti “Torraioli” sul territorio cittadino e valutato il fatto che tale specie avendo colonizzato il territorio comunale, con maggiori concentrazioni nel centro abitato, ha assunto proporzioni tali da costituire un rischio di natura igienico-sanitaria oltre che danno a carico di edifici pubblici e privati, degrado di monumenti, nonché problemi di decoro urbano in relazione ad insudiciamenti di balconi, marciapiedi e vie pubbliche, vista  la stringente necessità di approcciare alle problematiche cagionate dal colombo di città all’interno del centro storico comunale dove sono presenti numerose abitazioni dichiarate inagibili a seguito degli eventi sismici del 2016, anche con cortili interni incolti, la Giunta comunale ha approvato un atto di indirizzo con cui pone in essere azioni volte al contenimento dei Piccioni “Torraioli” mediante piani di cattura ed abbattimento con impiego di impianti-trappola selettivi di cattura in vivo attivate con esca alimentare (granaglie) con le modalità e tecniche indicate nel “Piano di Controllo del Piccione Domestico 2018-2023” della Regione Marche - “Controllo del Piccione Domestico 2018-23: Linee guida Contesto Urbano”.

A tutt’oggi – precisa l’Amministrazione comunale - sono stati già posti in atto tutti i primari interventi incruenti con uso di metodi ecologici quali reti, dissuasori meccanici, installazione di reti, filamenti multi aghi sui davanzali, cornicioni, ecc. per impedire la posa dei volatili sugli edifici di propria competenza ma purtroppo sono ancora numerose le segnalazioni e richieste pervenute da privati cittadini che lamentano problematiche igienico-sanitarie nella loro zona di residenza, localizzate prevalentemente nel centro storico.

Pertanto è stata ravvisata la necessità di contenere il numero dei piccioni presenti in città al fine di eliminare il pericolo di trasmissione di eventuali malattie infettive nonché di degrado degli edifici pubblici e privati. Inoltre il nostro atto di indirizzo – sottolinea ancora il Comune di Tolentino – è stato necessario in quanto il ricorso esclusivo ai metodi ecologici di contenimento numerico dei colombi può comportare tempi medio-lunghi prima di poter apprezzare effetti tangibili;

la rimozione di un determinato numero di esemplari può invece accelerare i tempi di conseguimento di un determinato obiettivo di densità sostenibile e, con ciò, permettere di apprezzare una limitazione degli impatti e dei conflitti in tempi sostanzialmente più celeri; in questa accezione si ritiene accettabile l'affiancare alle sopra indicate azioni incruente la cattura ed abbattimento di una frazione di colombi mediante impiego di impianti-trappola selettivi di cattura con le modalità e tecniche del “Controllo del Piccione Domestico 2018-23: Linee guida Contesto Urbano” indicate nel “Piano di controllo del piccione domestico (Columba livia domestica) 2018-2023” della Regione Marche.

 

 

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