Anche in questo mese al multiplex
Giometti di Tolentino continua la rassegna cinematografica ‘La Decima Musa’ a
cura del prof. Alberto Pellegrino, con la partecipazione di Unitre e Cine Club che
apre venerdì 7 febbraio ore 21.00 con il film ‘Tofu in Japan – La ricetta segreta del signor Takano’, vincitore
del premio del pubblico al Far East Film Festival di Udine: Tatsuo Takano è un
anziano signore che ha dedicato l’esistenza al perfezionamento nella
preparazione del tofu.
Il suo umile negozietto a Onomichi,
nella prefettura di Hiroshima, dove lo aiuta la figlia Haru, è ricercatissimo
per la leggerezza e la qualità sopraffina di un tofu che ha davvero sapore, a
differenza di quello spesso insulso del supermercato. Un giorno, spinto dagli
amici di quartiere, Tatsuo decide che è venuto il momento che Haru, rimasta
prematuramente vedova, si sposi di nuovo: decide quindi, all’insaputa della
figlia, di valutare dei pretendenti da presentarle, simulando un incontro
spontaneo. Nel frattempo, Tatsuo conosce Fumie, anche lei reduce del disastro
atomico di Hiroshima del 1945, e tra i due nasce un’amicizia che forse nasconde
l’inizio di una complicità.
La rassegna prosegue venerdì 14 febbraio
alle ore 21.00 con il film ‘Liliana’ di Ruggero Gabbai, che racconta la storia
di Liliana Segre: Rimasta orfana di madre nei primi mesi di vita, dopo aver
affrontato da sola le prigioni di Varese e Como, è arrestata col padre nel 1943
e con lui entra in quella di San Vittore a Milano. Il 30 gennaio del 1944 da
lì, passando per la Stazione Centrale, sono condotti al famigerato binario 21 e
caricati sul vagone merci che li porta ad Auschwitz-Birkenau. Lì, il padre e i
nonni paterni vengono bruciati nei forni, mentre lei riesce a sopravvivere al
freddo e alla fame e a fuggire dal campo a piedi, come in un esodo.
Presentato alla Festa del Cinema di Roma
nello scorso anno (Special Screening), il film è un ritratto completo e
ampiamente autorizzato, in cui si alternano tre piani temporali di racconto:
gli anni delle leggi razziali, la Seconda guerra ed i campi di concentramento;
il momento in cui per la prima volta Segre decide di parlare di
quell'esperienza, negli anni Novanta; e infine il presente, in cui la senatrice
a vita si racconta ritornando a Pesaro, luogo dove nel 1948 conobbe suo marito
Alfredo Belli Paci, ed a Milano. Ma per scelta non ad Auschwitz, di cui
scorrono immagini recenti.
Venerdì 21 febbraio alle ore 21.00 la
rassegna cinematografica presenta il film delle registe Maryam Moghaddam e
Behtash Sanaeeha, ‘Il mio giardino
persiano’, presentato alla scorsa ‘Berlinale’: Vedova da una trentina
d'anni, la settantenne Mahin non ha mai voluto risposarsi e da quando la figlia
è partita per l’estero vive sola a Teheran nella sua grande casa con giardino.
Stanca della solitudine, dopo un pranzo con le amiche che l'ha spinta a cercare
la compagnia di un uomo, Mahin avvicina l'anziano tassista Faramarz, ex soldato
anche lui destinato a restare solo, e con gentilezza lo invita da lei per
passare una serata insieme. L'incontro inaspettato si trasformerà per entrambi
in qualcosa d'indimenticabile.
La rassegna ‘febbraiola’ si chiude
venerdì 28 febbraio alle ore 21.00 con il film ‘L’uomo nel bosco’ del regista francese Alain Guiraudie: Jérémie
torna da Tolosa alla cittadina della provincia francese in cui è cresciuto per
partecipare al funerale del panettiere locale, che è stato suo datore di lavoro
negli anni della giovinezza. Martine, la vedova ancora piacente, lo accoglie a
braccia aperte ma Vincent, il figlio del defunto, è meno entusiasta, e ingaggia
quasi subito un corpo a corpo, reminiscente delle zuffe che i due condividevano
da bambini, con quel giovane uomo che ora gli appare come un pericolo per la
sua quotidianità domestica.

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