Questa mia lettera ai cittadini sconta il trascorrere del
tempo di questi giorni che mi è stato necessario per acquisire la
consapevolezza di quanto velocemente e del tutto inaspettato è accaduto a me e,
con me, a questa Città. In questa presa d’atto ho avuto comunque la fortuna di essere accompagnata e
supportata dai miei familiari e dalla gran parte della gente di Tolentino, che
non si è risparmiata nel manifestarmi i suoi tanti messaggi e abbracci di stima
nelle piazze e tra le vie della città. A
tutti loro oggi voglio esprimere la mia più profonda gratitudine e
rimarcare con forza che il mio operato,
è e sarà sempre, un impegno assoluto per la città, onesto, coerente, leale e
costante anche in futuro.
Ringrazio le associazioni, le cooperative sociali, i professionisti, i colleghi amministratori di altri comuni e anche di altre regioni che hanno collaborato in tanti progetti messi in campo e a quelli che stavano iniziando. Non è facile e scontato trovare le basi giuste e solide per intraprendere percorsi di collaborazione e spesso non bastano solo le parole ma sono i gesti e i fatti a creare legami costruttivi. Non per ultimo ringrazio anche i dipendenti comunali per la disponibilità e l’accoglimento ad un modo di fare sempre diverso da parte degli amministratori che non gli rende certo facile il lavoro.
In questa mia breve esperienza amministrativa credo di aver dato tutta me stessa, senza mai risparmiarmi. Sono stata tra le prime a sostenere la candidatura di Mauro Sclavi, ho fondato con lui e tanti amici la lista “Tolentino Civica e Solidale”, ho accettato di candidarmi per dare un aiuto concreto. Grazie a tanti cittadini che mi hanno dato fiducia sono anche stata tra i candidati più votati, nonostante fosse la mia prima esperienza politica.
Ho accettato l’incarico di Assessore con l’umiltà di chi non l’ha mai fatto ma anche con la passione indomita di chi vuole aiutare la nostra città, soprattutto le persone più fragili, gli anziani e i giovani. Non è stato facile, era comunque una grande responsabilità ma non mi sono tirata indietro né ho chiesto tempo per imparare. Ho dato il massimo con lealtà e onestà, con il carattere deciso e determinato che sempre mi ha contraddistinta nel perseguire i valori in cui credo.
Tutti gli atti che ho proposto sono stati votati unanimemente in giunta, mai un problema non superabile da confronto. Ho portato regolamenti in Consiglio comunale votati all’unanimità da maggioranza e minoranza. Per queste ragioni non comprendo le motivazioni adottate dal Sindaco nel suo decreto di revoca. Non sono queste, di certo, le ragioni del mio allontanamento. Sono ben altre ed oramai sono anche evidenti.
La nostra coalizione ha vinto grazie al contributo di tre
liste. Ognuna delle quali è stata determinante per raggiungere il risultato. La nostra carta vincente è stata il
pluralismo ovvero la capacità di tenere insieme, intorno ad un obiettivo
ambizioso di cambiamento, storie ed
esperienze diverse, dalla politica all’ associazionismo. Questo pluralismo di idee però, all’ indomani del voto,
è stato considerato da alcuni ‘politici’ della coalizione un problema da
eliminare. Nell’indifferenza del Sindaco Sclavi, che non ha potuto o forse non ha voluto arrestare questo
gioco, è stato fatto di tutto per eliminare lo spazio della nostra lista,
rimuovendo in un modo o nell’altro tutti i candidati votati e voluti dalla
città.
Oggi la lista ‘Tolentino Civica e Solidale’ è l’unica esclusa dal governo locale rappresentata in consiglio da un unico consigliere che è stato candidato come indipendente del PCI. A che pro tutto questo? Perché il Sindaco ha abdicato al suo ruolo e tradito le persone più vicine e leali per far ‘comandare’ una sola persona? Quanto accaduto mi ha fatto male, ma non mi ha fatto perdere la fiducia nella buona politica e nelle brave persone. Al contrario, questa lotta di potere mi ha insegnato che l’impegno civico e politico sono preziosi e non possono essere prerogativa di pochi e prepotenti neppure quando verrebbe voglia di arrendersi e lasciare loro indisturbati a giocare con le nostre vite.

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