Abbiamo voluto inizialmente restare fuori da questa bagarre, perché riteniamo che la politica debba essere altra cosa. Certo però che quanto è successo negli ultimi 10 giorni è talmente grave che, da consiglieri comunali di Fratelli D’Italia e Tolentino nel Cuore, non possiamo non esprimere la nostra amarezza e il nostro sconcerto.
Finalmente tutte le forze che compongono la maggioranza e in primis il Sindaco, che è chiaramente sotto scacco di Tolentino popolare, hanno gettato la maschera e hanno mostrato alla città quale sia il loro vero volto: un gruppo di persone assetate di potere che oltre a non conoscere minimamente le dinamiche amministrative sono disposte a tutto pur di rimanere saldamente attaccate alla poltrona.
Nel 2022, alcuni di loro dicevano di essere stati definiti componenti del partito degli esclusi, gli stessi che hanno fatto della propria cacciata il relativo punto di forza della campagna elettorale, ed ecco che, solo dopo pochi anni, con l’allontanamento dalla giunta di ben tre assessori, arrivano a trasformarsi da ‘vittime’ a ‘carnefici’. Eppure sempre questi signori, all'indomani dell’exploit elettorale di ‘Tolentino Popolare’, dichiaravano che il loro era un ‘progetto lungimirante’ e di ‘sana politica’.
Aggiunsero anche: ‘Ci aspetta un grande futuro, ed abbiamo nelle nostre mani la possibilità di costruire una comunità diversa, più coesa, e forse riusciremo anche a far innamorare di nuovo i cittadini della politica’. Evidentemente le loro non erano le mani giuste. Si sono sempre compiaciuti nell’utilizzare termini come condivisione, collaborazione, rispetto, servizio alla città, gruppo di persone legato da ‘amicizia e stima reciproca’, ed invece la verità è quella che abbiamo tutti sotto gli occhi.
Dissero addirittura di essere andati ‘oltre le buffonerie’. Ciò a cui abbiamo assistito in questi ultimi giorni, non è una buffoneria? Abbiamo sempre detto, e lo abbiamo detto anche in tempi non sospetti, che questa amministrazione non avrebbe potuto lavorare a lungo: troppo eterogenea, troppo piena di rancore, troppo intrisa di desiderio di rivalsa... Ed infatti hanno iniziato sin da subito, di fronte alle prime difficoltà, a litigare e sono emerse le ambizioni dei singoli che prevaricano i bisogni della collettività.
Abbiamo fatto in questi 2 anni e mezzo una opposizione forte, intransigente e costruttiva, coerente e nell’interesse della città. Non rinneghiamo nessuna delle nostre battaglie politiche, neanche quelle contro Gobbi, Lucaroni e Giombetti ma, dobbiamo ammettere, e questo è un fatto innegabile, che tutti e tre sono vittime di una politica abusata e abusante. Come se tutto ciò non bastasse il Sindaco continua a sbagliare nominando un assessore che poi risulta incompatibile, imbrigliando l’attività amministrativa e mettendoci in ridicolo nei confronti di tutta la Regione.
Nel delirio e farneticazione politica siamo spaventati dal fatto che Sclavi sta portando Tolentino sempre più ai margini della considerazione politico-amministrativa della provincia e della regione, siamo però soddisfatti del fatto che finalmente il PD abbia compreso cosa si celava dietro a quel fantomatico cambiamento che doveva esserci in città e che non c’è stato: il nulla, erano solo parole vuote.
La
sinistra che dice ora di essere alternativa a Sclavi e alle destre, lo diciamo
con rispetto, ma con dovere di verità, è stata quella della famosa stretta di
mano e di tutto ciò che ne è derivato. Noi abbiamo sempre tifato per Tolentino.
Il nostro obiettivo non è mai stato
combattere contro qualcuno, ma è stato solo e sempre quello di far crescere la
città, anche e soprattutto in un momento epocale come questo, dove l’attenzione
alle imprese, alla ricostruzione, al tessuto sociale deve essere messo al primo
posto.
Nel 2016, proprio alla stampa e alla città, che lo aveva visto come un eroe, quando lasciò il banco della presidenza, Sclavi disse: ‘Non sono attaccato alla poltrona, e non servo né un partito, né un Sindaco, ma i cittadini’. Se ciò è ancora valido, si dimetta e non si nasconda dietro inutili scuse a propria discolpa, scorciatoie, inciuci, accordi. Meglio ritirarsi con dignità. Oramai ha tradito la volontà dell’elettorato che le ha dato un mandato ben preciso. La cruda verità è che questa maggioranza ha fallito.
Francesco
Pio Colosi, Silvia Luconi, Silvia Tatò; Monia Prioretti - Gruppo Consiliare di
Fratelli D’Italia e di Tolentino nel Cuore

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